E' stato consegnato un documento al Prefetto di Savona
Val Bormida. Un documento sulle funzioni associate dei piccoli comuni consegnato al Prefetto di Savona Gerardina Basilicata da parte di 11 sindaci valbormidesi. Nel mirino dei piccoli comuni della vallata lโobbligatorietร di costituire le funzioni fondamentali associate: โChiediamo che venga sostituita con la facoltร di individuare specifiche collaborazioni tra Comuni qualora gli amministratori verificassero la possibilitร di concreti risparmi economici o maggior efficienza dei servizi offertiโ.
โChiediamo che venga abrogata la disposizione con cui si vincolano i Comuni a rivolgersi alle centrali di committenza per appalti e acquisto di beni e servizi di importo inferiore ai 40.000 euro, cosรฌ come accade per i Comuni di dimensioni maggiori dei 10.000 abitanti. Ciรฒ per evitare procedure cervellotiche, che appesantiscono il sistema senza renderlo piรน efficiente nรฉ efficace nรฉ tantomeno economicoโ aggiungono i sindaci.
โLe unioni sono oggi pressappoco quattrocento, delle quali circa cento non operanti. Gli addetti ai lavori indicano la soglia demografica per raggiungere obiettivi di risparmio intorno ai cinquantamila abitanti. Le unioni che hanno bilanci con entrate superiori ai 10 milioni di euro sono formate da Comuni di dimensioni medie, condizioni non presenti in valle Bormida. Ad oggi non si risparmia con le unioni dei Comuni e con le nuove regole imposte dallโaltoโ.
โMolte sono le ragioni che inducono i piccoli Comuni a non associarsi o unirsi. Ne elenchiamo alcune che condividiamo: i contributi una tantum per le associazioni/unioni risultano troppo esigui e non compensano i continui tagli sui trasferimenti statali impedendo di fatto una programmazione seria e realistica; lโimpiego dei finanziamenti รจ sovente finalizzato al mero funzionamento dellโassociazione stessa; molte delle nostre gestioni associate generano costi piรน elevati in termini di economicitร o di efficacia senza garantire risparmi a regime, almeno nelle dimensioni che in Valle Bormida si possono raggiungere; lโobbligo di associare le funzioni ha determinato una notevole perdita di tempo da parte degli amministratori e dei dipendenti per riuscire a rispettare obblighi di legge (astratti e sovente inattuabili e piรน costosi), a scapito dellโefficienza e dellโefficacia dei processi amministrativiโ.
โDa tutto ciรฒ scaturiscono caos, disorientamento, difficoltร , impossibilitร di applicazione delle norme e creazione di accordi solo sulla carta che complicano lโattivitร dei dipendenti e degli amministratori, demotivandoli. A questo va aggiunta la pesante condizione della nostra Provincia, che determinerร , nostro malgrado, un aumento di competenze per Comuni su quanto temiamo non sarร piรน gestito da Palazzo Nervi: scuole, strade, ecceteraโ.
โIn una fase di distacco drammatico tra cittadini e istituzioni siamo sicuri di esserne lโultimo collante per impedire lโimpoverimento economico e umano della nostra Valle. Auspichiamo che il differimento temporale dei termini per la Centrale unica di committenza e le funzioni associate sia utilizzato per rivedere coerentemente il riassetto della governance locale che tenga conto delle problematiche espresse dai sindaciโ.
Il Prefetto ha ricevuto il documento e lo ha giร esaminato per le opportune valutazioni. Eโ stato firmato e sottoscritto dai sindaci di Bormida, Plodio, Osiglia, Murialdo, Calizzano, Bardineto, Mallare, Cosseria, Roccavignale, Pallare e Piana Crixia.


