
Liguria. “Turismo, lavoro, dignità. Ho scelto queste tre parole per sintetizzare le motivazioni che mi hanno portato ad accettare la mia candidatura nel listino di Luca Pastorino”. Così Jan Casella esponente di Rete a Sinistra e candidato alle prossime elezioni regionali motiva la sua scelta di scendere in campo.
“Sono esposte in un ordine sequenziale, non di importanza, ma di percorso. Il turismo è la nostra ‘industria’ dominante, soprattutto nel ponente della nostra regione: mediante un rilancio destagionalizzato del turismo, avremmo la possibilità di creare nuovi posti di lavoro. Il lavoro appunto, elemento fondamentale, nella vita di una persona, affinché questa possa essere veramente dignitosa. Io penso che non ci sia una piena dignità senza il lavoro – prosegue Casella -, portatore di indipendenza economica, innanzitutto, ma anche elemento fondamentale per una cittadinanza attiva. E ciò vale specialmente per i giovani, molti dei quali oggi si sentono smarriti e senza prospettive, in una regione con un tasso di disoccupazione giovanile che raggiunge livelli altissimi”.
“Mi è stato chiesto di candidarmi nel listino proprio per rappresentare le istanze, sia generazionali che lavorative, di chi opera nel settore turistico-ricettivo, sia dei lavoratori dipendenti, stagionali, come nel mio caso, o in forma continuativa, sia come categorie imprenditoriali di piccole-medie dimensioni. La nostra regione, ha un territorio unico, da sviluppare in tutte le sue potenzialità, dal mare alla montagna, dalla sua spiaggia al suo ricco patrimonio architettonico, alle chiese, ai suoi castelli. La cultura, lo sport e l’enogastronomia possono rappresentare il perfetto completamento del turismo balneare. E’ di vitale importanza fare sistema, collaborare con le categorie, le varie associazioni e le eccellenze del nostro territorio che da troppi anni vengono relegate in secondo piano, senza che venga data voce alle stesse.
Proprio in questi giorni sto incontrando molti lavoratori ed imprenditori del settore, persone volenterose e capaci di impegnarsi per il luogo in cui sono nate, ma dove le condizioni attuali non garantiscono la certezza della permanenza. Lavorerò in regione affinché la Liguria diventi non solo un marchio turistico da promuovere sui mercati esteri tradizionali (i paesi dell’Europa centro-settentrionale), ma anche su quelli emergenti, costituiti dai paesi dell’est europeo, saliti al rango di nuove economie forti e detentori di notevoli ricchezze, che rappresentano un enorme bacino potenziale. Come sopra accennato, questo rilancio del settore deve coinvolgere i piccoli centri dell’entroterra, spesso trascurati, dove lo sviluppo edilizio avviene in modo disordinato e non pianificato sulla base delle loro peculiarità; ciò anche al fine di arrestare l’inesorabile spopolamento che, iniziato negli anni settanta, perdura tutt’oggi e, anzi, invertire tale tendenza e promuovere le condizioni per un nuovo ripopolamento degli stessi” prosegue l’esponente di Rete a Sinistra.
“C’è un gran lavoro da fare, ma se sapremo lavorare insieme con impegno, potremo liberare l’enorme energia pulita contenuta, e oggi imbrigliata, nel settore del turismo; un turismo fatto non di porticcioli e cemento, ma di idee, eventi, di risorse umane e bellezza ambientale da valorizzare. Da dieci anni e più le amministrazioni regionali riservano a questo importantissimo settore cifre irrisorie; noi ci impegneremo a fondo per invertire la rotta, per far sì che l’economia turistica diventi uno dei fattori che porteranno la Liguria ad essere una regione in cui i suoi abitanti possano condurre un’esistenza davvero dignitosa” conclude Jan Casella.
Comunicato stampa