
Zuccarello. “In un momento di insolito coraggio, il sindaco di Albenga afferma che Albenga non è più in grado di accogliere alcun profugo e son assolutamente d’accordo. Onestamente consiglierei anche di studiare provvedimenti per alloggiare gli onesti italiani meno abbienti con magari famiglie a carico che fino ad oggi hanno pagato le tasse ed ora si ritrovano in mezzo ad una strada, anzichè far soggiornare presunti profughi, in alberghi od altre strutture”. A parlare è Stefano Mai, sindaco di Zuccarello, il giorno dopo il vertice nel quale la Prefettura ha dato rassicurazioni ai sindaci della provincia sul tema dei profughi.
Galeotta la frase con cui il sindaco ingauno Giorgio Cangiano ha teorizzato che l’arrivo di profughi possa contribuire a ripopolare alcuni paesi dell’entroterra: “Cangiano suggerisce di inviare questi ‘profughi’ nei paesi dell’entroterra – prosegue Mai – sostenendo che possono essere una risorsa. L’entroterra ha bisogno di turismo, quella cosa di cui dovremmo vivere ed in cui i governi regionali di sinistra non han mai creduto. Non ho mai commentato il sindaco Cangiano per eccesso di fair play ma ora doverosamente e vivamente gli consiglio di pensare a risolvere i tanti problemi della sua città, anzichè indossare i panni del risolutore del problema sbarchi ed inventarsi soluzioni che prevedano di piazzare clandestini nei piccoli comuni dell’entroterra”.
“Sono felice infine, ed ancor più adesso, che sia naufragata la sua iniziativa di qualche settimana fa, volta a gestire i servizi di tutti i comuni attraverso la famigerata unione di comuni – conclude Mai – Questa è la dimostrazione di come i governi di sinistra siano causa dei problemi che oggi viviamo e che poi inesorabilmente scaricano sugli altri, che spesso sono i più deboli. Io, a Zuccarello, ho sempre pensato prima ai miei, quelli che hanno sempre pagato le tasse nel nostro paese e che faticano ad arrivare a fine mese e mai e poi mai accetterò clandestini ospiti dello stato”.