
Savona/Cairo M. A rischio la pulizia degli ospedali di Cairo Montenotte e Savona. La denuncia arriva dalle organizzazioni sindacali di categoria dopo l’aggiudicazione alla società Evolve Consorzio Stabile di Firenze dell’appalto delle pulizie del San Paolo e del San Giuseppe. “Con la riduzione di capitolato lavori attestata a circa il 20% e con lo sconto del 30% offerto dalla ditta sull’importo a base di asta si è venuta a determinare una grave situazione sia per quanto riguarda l’aspetto occupazionale dei lavoratori impegnati nel servizio che per la tutela delle condizioni igienico sanitarie dei presidi ospedalieri”.
“Nei giorni scorsi si sono svolte due riunioni presso il Ministero del Lavoro di Savona Direzione Territoriale, e proprio in sede istituzionale la società Evolve aveva manifestato la volontà di voler effettuare un taglio del personale di circa 30 addetti sugli 80 a tutt’oggi in forza o in alternativa a mantenere in forza tutti gli 80 addetti con una riduzione dei contratti di lavoro al 50% circa delle ore”.
I sindacati hanno ribadito l’assoluta contrarietà alla posizione assunta dall’azienda aggiudicataria del servizio, dichiarando, inoltre, che “oltre a non poter permettere la perdita di nessun posto di lavoro non si può permettere di mettere a rischio l’incolumità dell’utenza a causa di un insufficiente standard di pulizia”.
Le organizzazioni sindacali hanno proposto alla società Evolve l’utilizzo degli ammortizzatori sociali, in quanto ritengono che “non sarà possibile gestire il servizio di pulizie con le pochissime ore messe a disposizione; sarà inevitabile una grave criticità nella gestione del servizio e non potrà essere garantita l’adeguata pulizia i tutte le aree ad altissimo, alto e medio rischio quali e sale operatorie, dialisi, centri trasfusionali, rianimazione, e degenze”.
“Totale assenza della Asl 2 Savonese, la quale non ha voluto dare indicazioni chiare e precise circa la reale diminuzione dei lavori di capitolato di gara, e cosa ancor più grave, dimostrando assoluto disinteresse anche per le gravi conseguenze igienico sanitarie che dal 1 giugno potrebbero verificarsi a causa del nuovo servizio”.
La Filcams Cgil, la Fisascat Cisl e la Uiltrasporti hanno chiesto un incontro urgente con la Asl 2 e con tutte le istituzioni e nel frattempo valuteranno le opportune iniziative da intraprendere volte alla tutela dei lavoratori e degli utenti.