
Albisola. I furbetti del buono mensa avvertiti via sms dall’azienda che ha in appalto il servizio che giorno dopo giorno si vede allargare una voragine nei bilanci per mancati incassi. Fino ad oggi ne mancano 40 mila.
Succede ad Albisola Superiore dove, ormai molte famiglie, non pagano il ticket per i pasti dei figlia della mensa del polo scolastico della Massa che vengono serviti a 540 alunni.
La Markas di Bolzano ha lanciato l’allarme e a raccoglierlo è stato l’assessorato all’Istruzione spiegando pubblicamente che “la ditta potrebbe pagare la penale e ritirarsi da Albisola proprio perché i conti non tornano”.
Un passo indietro: il Comune garantirà la copertura di 15 mila euro del servizio così come previsto ma solo per le famiglie in difficoltà seguite dai servizi sociali, ma restano quei 25 mila euro di “buco” da coprire da genitori che hanno figli a carico e non pagano i buoni e quindi di fatto sono insolventi. Ora davvero la situazione rischia di degenerare: se il debito dovesse accumularsi ulteriormente l’azienda trentina potrebbe arrivare alla conseguenza estrema di pagare la penale per rinunciare all’incarico.
L’azienda che serve ai bambini pasti di elevata qualità opera in Trentino, Alto Adige, Veneto e Liguria, ma anche in Austria e Romania. Ad Albisola offre gratuitamente il latte alla materna, la frutta a metà mattinata una volta a settimana e dirotta in beneficienza i pasti alla società San Vincenzo non utilizzati e ancora sigillati. La direzione ha dato rassicurazioni sulla volontà di proseguire il lavoro, ma una soluzione andrà trovata.