
Savona. Troppa plastica nel mar Ligure col rischio di far morire soffocati pesci e in particolare balene e delfini. A lanciare l’allarme è l’Arpal, l’agenzia regionale per la protezione dell’ambiente. I biologi e ispettori stanno effettuando un piano di monitoraggio su tutta la costa, da Varazze a Laigueglia e anche oltre evidenziando la presenza di cumuli di micro-plastica nel nostro mare.
Il problema dei rifiuti in mare non si riferisce più soltanto ai sacchetti galleggianti e alle bottiglie. Una delle minacce più subdole è rappresentata dalla poltiglia di plastica frantumata, che può essere ingerita dai pesci e, indirettamente, dall’uomo. Il materiale inquinante arriva soprattutto dai fiumi.
I dati emersi assai preoccupanti. L’Azienda regionale per la protezione ambientale ha rilevato l’alta presenza di microplastica in aprticolare alla foce del torrente Lerone, a Cogoleto, a 500 metri dalla costa, in un punto dove le correnti spingono verso Varazze e il Savonese.
Attraverso un solo prelievo di acqua marina, sono state rintracciate 758 particelle di microplastica. Le particelle inoltre si muovono e toccano i tratti di costa di tutta la provincia. Inquinando il mare e danneggiando gravemente flora e fauna.