
Savona. Due anni e due mesi di reclusione. E’ la pena patteggiata questa mattina davanti al gip Fiorenza Giorgi da un trentottenne savonese, Alessandro Vesco, che lo scorso ottobre era finito in manette con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
La polizia durante un controllo aveva trovato nella cantina di Vesco, un ex barista-cameriere che in quel periodo lavorava come magazziniere, circa cinque chili di hashish e in casa una dose di cocaina.
L’uomo era già stato arrestato dalla polizia nel 2012 sempre per droga (in quel caso per un chilo di marijuana). La verifica nei confronti di Vesco era scattata nell’ambito dei controlli periodici su persone che sono affidate ai servizi sociali e nel caso specifico perché non aveva segnalato, come prevedono le prescrizioni, dove lavorava. Era stato il nervosismo del trentenne, quando i poliziotti erano andati ad aspettarlo all’uscita dal lavoro, ad insospettire gli investigatori che avevano deciso di procedere con una perquisizione domiciliare.