
Savona. “Costa accompagna i crocieristi all’outlet di Serravalle”. “Costa fa rotta in bus verso Portofino con i turisti delle crociere”. Così titolavano i giornali non appena era stato inaugurato il primo Palacrociere gestito dalla compagnia marittima genovese. E la cosa è andata avanti per anni tra polemiche e vibranti lamentele soprattutto da parte dei commercianti. Costa non è mai entrata nel merito della vicenda ma anzi, attraverso i “numeri uno” Pierluigi Foschi prima e Michael Thamm ora, ha sempre creduto nelle potenzialità di Savona sia storiche che commerciali.
L’intervento, puramente a titolo personale, di Marina Monti, responsabile delle relazioni esterne dell’Autorità Portuale di Savona, servirà ad avere le idee un po’ più chiare sulla questione. “Lo faccio per i pochi o tanti savonesi che da anni e anni, con fede incrollabile, sostengono e divulgano uno dei peccati mortali di Costa Crociere, lesa maestà nei confronti di Savona: organizza visite all’outlet di Serravalle. Inutili le smentite. E’ così e basta. Invece no: basta leggere il cartello per accertarsi chi offre le gite extra Savona (quello dei tassisti savonesi affisso nella zona della vecchia darsena ndr). E sì c’é anche l’outlet. Ma per amor di verità, almeno questo, diciamolo che non é Costa”.
Va fatta una doverosa precisazione. Il messaggio è stato postato in rete come una nota personale e non ufficiale dell’Autorità Portuale, ma tanto è bastato per raccogliere un bel po’ di commenti. Anna Solari è una commerciante e l’appello di Marina Monti non l’ha lasciato cadere nel vuoto. Anzi. Non sapeva dell’offerta dei tassisti della Torretta. “Io ho un negozio e ho fatto diverse volte l’orario continuato nei giorni dell’arrivo dei croceristi. Non ero a conoscenza delle varie proposte dei tassisti che offrono tra le altre cose viaggio a/r a Serravalle. Sinceramente non capisco perchè non incentivare il commercio a Savona, ma dover proporre Serravalle”.
E la commerciante che non ha per nulla digerito il colpa si schiera in difesa della categoria: “Non é per niente carino nei confronti di tutti i commencianti savonesi, di qualsiasi genere che in moltissimi offrono il servizio del continuato. E’ un po’ un luogo comune quello di dire che sono tutti chiusi. E non è così. E il discorso non vale neppure per i bar che sono tutti aperti. Peccato sapere che i turisti vengano dirottati a Serravalle. Personalmente credo che se lavorassimo tutti insieme, anche grazie al turismo, si potrebbe incentivare il benessere della nostra bella città”.