
Savona. Erano accusati di aver minacciato, arrivando anche a picchiarlo, un imprenditore edile savonese dal quale pretendevano dei soldi per alcuni lavori. Tre albanesi, Francesco Ndokaj, Gjero Ndoka e Kole Doci (uno dei quali nel settembre 2013 era anche stato arrestato) erano quindi finiti al centro di un’indagine per tentata estorsione e lesioni.
Questa mattina il caso è approdato in udienza preliminare davanti al giudice Emilio Fois, ma nel frattempo l’accusa contestata agli imputati si è ridimensionata: il pm infatti, anche alla luce di una pronuncia del Riesame, aveva riqualificato il reato in quello di esercizio arbitrario delle proprie ragioni.
Due degli imputati hanno scelto il rito abbreviato, mentre il terzo ha optato per il patteggiamento. Ndoka è stato condannato a un anno, tre mesi e dieci giorni di reclusione (senza sospensione), mentre Doci ad un anno di reclusione con la condizionale subordinata al pagamento di una provvisionale da settemila euro come risarcimento alla parte offesa. Ndokaj invece ha patteggiato dieci mesi di reclusione con pena sospesa.