Qualcuno si è svegliato una mattina, sul tardi come al solito, con l’idea di fare una rapina a mano armata, magari ad una ragazza indifesa, mettendo in conto l’idea di sopprimere una vita di un innocente, inconsapevole e disarmato, colpevole solo di trovarsi tra il mitra del rapinatore e i gioielli da rapinare.
Qualcun altro, invece, si è svegliato all’alba, come al solito per andare a lavorare e si è trovato a dover difendere una giovane commessa e poi sé stesso da tre rapinatori armati. Questa seconda persona ha voluto scegliere e rischiando, ha ingaggiato con questi rapinatori un conflitto a fuoco che si è concluso in modo fortuito con il mortale ferimento di uno dei tre assalitori, che comunque sono fuggiti e si sono fermati solo in seguito ad un incidente stradale.
Ora che uno dei tre rapinatori è morto, questo padre di famiglia, deve subire i rigori della giustizia e pure le denunce della famiglia del rapinatore che giura vendetta legalmente, affermando, testuali parole che loro “una famiglia di lavoratori”.
Sono decisamente stupito che il mondo vada al contrario di come deve andare. Nonostante questo andazzo che tende a farci diventare tutti vili e a farci girare dall’altra parte quando qualcuno è oggetto di una violenza, esiste sempre qualcuno che in un semplice e forte gesto di coraggio, ci ricorda che essere vili non paga.
Sono dalla parte di Graziano Stacchio, l’eroe che non ha avuto paura anche per noi.
Roberto Nicolick