
Altare. Sono stati processati per direttissima questa mattina i tre albanesi arrestati nella notte dai carabinieri dopo un tentato furto al bar “Franca” di Altare. Gli imputati, Iyrgen Qeleposhi, 21 anni, e i fratelli Gezmir e Getlum Delaj, di 19 e 21 anni, hanno scelto di patteggiare una pena di un anno e otto mesi di reclusione con la sospensione condizionale della pena.
Al termine del processo i giovani, tutti incensurati, sono tornati in libertà. Secondo quanto accertato dai militari, i tre, quando sono stati intercettati sulla strada statale del Cadibona sopra una vettura rubata, stavano scappando da Altare dove avevano tentato un furto al bar “Franca” di Altare. Grazie all’attivazione del sistema schiumogeno di allarme del locale però i ladri erano stati costretti ad allontanarsi a mani vuote.
I carabinieri però sono riusciti a bloccarli poco dopo: i fratelli Delaj e Qeleposhi viaggiavano su una Volkswagen “Sharan”, risultata rubata a Savona, e nel bagagliaio avevano diversi arnesi da scasso. A quel punto per loro erano scattate inevitabilmente le manette.
Anche se il processo per l’episodio di questa notte è chiuso, le indagini degli uomini dell’Arma proseguono: il sospetto infatti è che i tre albanesi possano essere gli autori di altri furti avvenuti nelle scorse settimane in Valbormida.