
Cairo Montenotte/Murialdo. Presentato in Provincia a Savona, per quanto concerne la richiesta d’uso dell’acqua, ed in Regione Liguria, per quanto concerne l’impatto ambientale, due progetti per conto della Società Fieme Srl di Cairo Montenotte messi a punto dagli ingegneri Alessandro Barbero e Luca Bazzano, entrambi laureati al Politecnico di Torino in Ingegneria Civile per la Gestione delle Acque.
I progetti della Fieme di Cairo non prevedono pratiche di esproprio. “A Murialdo – spiegano – le opere ricadono essenzialmente in aree di proprietà della Fieme, mentre a Cairo esistono accordi coi proprietari dei terreni circostanti per l’accesso all’alveo e le manutenzioni. Nulle risultano le nostre interferenze con altre infrastrutture”. In entrambi i casi è prevista l’installazione di due turbine (una più piccola ed una più grossa) per poter modulare in modo efficiente la disponibilità di acqua, aumentando il rendimento dell’impianto”.
Si è cercato inoltre di ridurre al minimo gli interventi sulle strutture esistenti e di migliorare la loro stabilità. A questo proposito a Cairo è previsto un rivestimento in pietra ed una risagomatura curvilinea della chiusa al fine di migliorarne l’efficienza idraulica in caso di piena, mentre a Murialdo è previsto un consolidamento al piede.
“L’impatto sul regime delle piene è nullo a Cairo, in quanto se ne migliorerà l’efficienza dello scivolo e trascurabile a Murialdo, in un area comunque esente da ogni tipo di rischio su opere e persone – dicono alla Fieme – In entrambi i casi abbiamo previsto la realizzazione di una scala di rimonta dei pesci, tarata in base alle particolarità locali: a Cairo uno scivolo scabro favorirà la risalita dei ciprinidi, mentre a Murialdo, dei salti successivi, realizzati con paratoie in acciaio e pietrame rinaturalizzante, favoriranno la movimentazione dei salmonidi. Per quanto concerne il corpo turbina – concludono – con ogni probabilità ci riforniremo da produttori locali, efficienti ed in grado di rispondere prontamente alle esigenze di manutenzione”.