
Carcare. Il piano era stato presentato nel luglio del 2014 dalla società Finingest di Savona. Sette mesi dopo la Provincia di Savona ha dato il suo assenso al piano di caratterizzazione dell’ex area industriale che un tempo ospitava la Pastorino Petroli, in via Fornace Vecchia a Carcare. Un piano di bonifica che consentirà di recuperare una zona strategica. Le aree, infatti, sorgono lungo la direttrice nella nuova “variante del Mulino” e nei prossimi anni sono destinata a divenire strategiche per il futuro delle attività economiche carcaresi.
La proprietà del terreno ora ha incassato il definitivo via libera da parte della conferenza dei servizi. Un traguardo importante anche per porre fine ad un problema di inquinamento rimasto ancora da risolvere dopo il sequestro dell’area che era stato deciso dalla magistratura nel 1999.
Qualcosa aveva cominciato a muoversi giusto due anni fa quando il tribunale aveva disposto il dissequestro delle aree permettendo di fatto al Comune di riprendere l’iniziativa con la convocazione di un incontro chiarificatore con tutti i soggetti interessati ovvero Provincia, Arpal, Finingest. Un tavolo di confronto utile per poter predisporre un piano di rimozione dei serbatoi e di smantellamento delle attrezzature così come la rimozione dei primi tre serbatoi interrati. Ma le aree hanno ora necessità di un piano di bonifica e caratterizzazione.
La conferenza dei servizi, oltre all’ok, pone anche delle prescrizioni che dovranno essere osservate dall’Eni e dalla società Finingest. La prima dovrà completare entro i prossimi tre mesi i lavori di rimozione dei serbatoi interrati ancora presenti nel sito; i terreni scavati dovranno essere caratterizzati per poterne stabilire la qualità e decidere la destinazione. Qualora, nel corso degli scavi, si evidenziasse la presenza di acque di fondo, dovranno essere raccolte e smaltite secondo quanto previsto dalle norme ambientali. Ultimate questo intervento allora si passerà alla caratterizzazione dell’intera area.