
Savona. Il 21 febbraio del 2013, mentre era al volante di una Smart, era stato fermato dalla polizia per un controllo e sotto al sedile del passeggero gli agenti avevano trovato un machete di 58 centimetri. A quel punto nei confronti di Claudio Xhetani, albanese classe ’92, residente a Savona, era scattata una perquisizione domiciliare che aveva permesso di ritrovare altre armi bianche e dei finti tesserini delle forze dell’ordine.
In particolare dall’appartamento e dalla cantina del giovane erano saltati fuori un tirapugni ed una katana lunga di 99 centimetri, il cui possesso non era stato regolarmente denunciato, e appunto i finti distintivi, uno dei carabinieri e l’altro della guardia di finanza.
Per questa vicenda Xhetani era stato rinviato a giudizio e questa mattina è stato condannato in tribunale ad un anno di reclusione per la detenzione illecita dei finti tesserini e a sei mesi di arresto per il possesso delle armi.