
Albenga. “A tutti coloro convinti che Albenga sarà conosciuta nel mondo per la partenza della corsa rosa voglio fare un piccolo test: sapete dirmi negli ultimi tre anni da che città è partita la corsa rosa?”. Così il consigliere comunale di minoranza Massimiliano Nucera lancia la polemica sui presunti vantaggi per la città di Albenga per la partenza della tappa del Giro d’Italia.
E lo fa su Facebook, con un post nel quale l’ex esponente della giunta Guarnieri non manca di ironia e sarcasmo nel commentare i toni entusiasti sulla grande occasione per la cittadina ingauna: “Cara Albenga, come avrai fatto a sopravvivere dalle origini ad oggi senza la partenza del Giro d’Italia in bicicletta!!”.
“La locuzione mi sorge spontanea a vedere i termini entusiastici di chi sostiene che grazie a questa iniziativa, che costerà alle nostre tasche diverse centinaia di migliaia di euro, o a quelle di qualche sponsor che forse avrebbe potuto contribuire a risistemare ad esempio la via Julia Augusta (come va ora di moda per diversi monumenti nazionali), le immagini della città arriveranno ovunque”.
Alla provocazione lanciata da Nucera non sono mancati anche i primi commenti, come chi sostiene che “eventi singoli da una giornata generalmente hanno un effetto ridotto sull’economia reale”, insomma una iniziativa che serve più per i consensi politici rispetto ad un reale ritorno sulle attività locali.