
Savona. Sembrerebbe di essere in un film; il titolo, naturalmente, “Non è un paese per turisti”. Poi l’improvvisa illuminazione: che si tratti di un’altra scorreria del comico Fabrizio Casalino, alle prese con la tipica accoglienza ligure? Buio totale e ancora una volta la realtà supera la fantasia.
Alla fine, così come era partita la caccia al ristorante che sembrava inneggiare al Vesuvio, ecco iniziata la corsa per risalire all’esercizio commerciale che ha preso di petto l’emergenza “bambini indisciplinati” con misure a dir poco drastiche (e remunerative).
Lo spot negativo questa volta arriva da Savona: un locale, al momento ignoto, affigge fuori dalla porta gli orari di apertura e poco sopra un “avvertimento” per genitori e figli al seguito. “Avvisiamo la pregevolissima clientela – si legge testualmente – che ai genitori dei bambini trovati a vagare allo stato brado verrà addebitata una maggiorazione del 20% sul conto”. Bambini liberi e magari un po’ fastidiosi? Scatta, insomma, la “multa”.
Che la scritta non invogli ad entrare lo si capisce subito dalle reazioni degli internauti. Pubblicata su Facebook, la foto scatena un vero e proprio coro di proteste. Chi si sofferma sul termine “stato brado”, chi si indigna e invita a non mettere “più piede in un locale dove i gestori sono così poco rispettosi della loro clientela”.
Poi arriva la lecita supposizione: “avranno senz’altro un menu per bimbi con maggiorazione del 50%. Sarie curioso di sapere se per legge possono fare o scrivere ciò”. Infine ecco l’amara considerazione: “Savona è sempre più inospitale… Purtroppo”.