
Vado L. Agg. ore 21.30: L’incontro non si terrà venerdì, come inizialmente annunciato, a causa della concomitanza con lo sciopero generale indetto a livello nazionale dai sindacati. Si è pertanto deciso di rinviare nuovamente di una settimana: l’incontro si terrà dunque giovedì 18 dicembre.
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Slitta l’atteso vertice a Palazzo Chigi su Tirreno Power e il futuro della centrale a carbone di Vado Ligure. L’incontro si terrà venerdì 12 dicembre, alle ore 15:00, anziché domani (giovedì 11 dicembre). La riunione romana, alla quale prenderanno parte la Presidenza del Consiglio e i Ministeri interessati, Ambiente, Salute e Sviluppo Economico, ha l’obiettivo di trovare una soluzione per una possibile riapertura del sito vadese.
L’incontro partirà dal problema della centrale di Vado Ligure per allargarsi al sistema delle centrali termoelettriche e a carbone in Italia.
E al di là della vicenda giudiziaria ancora aperta, per Tirreno Power e la centrale vadese è stata approvata un’AIA troppo rigida e con prescrizioni ambientali e sanitarie assai restrittive, in linea con quanto era stato espresso nel PIC. L’azienda attende l’esito dell’incontro a Palazzo Chigi così come possibili integrazioni e modifiche rispetto ai parametri stabiliti nell’Autorizzazione Integrata Ambientale e quanto alla richiesta dei sindacati di incontro urgente per sapere le volontà su investimenti e ristrutturazione del sito, l’azienda ha confermato che: “Con questo contesto e in questa situazione è impossibile andare avanti con gli investimenti previsti e con l’intervento di ristrutturazione della centrale. Le prescrizioni sono inapplicabili per chiunque, anche se si raggiungessero i livelli di MTP in pochi mesi pensare di tenere ferma la centrale due anni è finanziariamente insostenibile, senza contare il completamento del parco carbonile entro aprile 2015. E’ chiaro per l’azienda servono cambiamenti idonei a proseguire l’operazione su Vado e gli interventi previsti”.
Anche per questo il vero confronto sindacale non potrà che iniziare dopo l’incontro a Palazzo Chigi e dopo che sarà ufficialmente pubblicato il decreto del Ministero dell’Ambiente per la nuova AIA.
“Naturalmente con questa AIA impattante per la centrale di Vado Ligure ci attendiamo risposte dal governo sulla politica energetica nazionale e sul futuro del carbone in Italia, dal quale dipende anche la bolletta dei cittadini”.