
Vado Ligure. Slitta nuovamente l’atteso vertice a Palazzo Chigi su Tirreno Power e il futuro della centrale a carbone di Vado Ligure. L’incontro si sarebbe dovuto tenere questo pomeriggio alle ore 15:00, dopo il primo rinvio dell’11 dicembre, ma ieri in tarda serata ne è stato disposto un ulteriore rinvio a data da destinarsi, a causa della richiesta da parte del Ministero dello Sviluppo Economico di ulteriori approfondimenti tecnici.
La riunione romana, alla quale avrebbero parte la Presidenza del Consiglio e i Ministeri interessati, Ambiente, Salute e Sviluppo Economico, aveva l’obiettivo di trovare una soluzione per una possibile riapertura del sito vadese. L’incontro sarebbe dovuto partire dal problema della centrale di Vado Ligure per allargarsi al sistema delle centrali termoelettriche e a carbone in Italia.
All’incontro avrebbe dovuto presenziare anche il presidente della Regione Liguria Claudio Burlando, che proprio due giorni fa aveva sottolineato l’importanza della questione: “E’ un passaggio importante e decisivo che come Regione abbiamo chiesto ed ottenuto: un impegno diretto della Presidenza del Consiglio. Affrontare il tema dei limiti emissivi e fornire un riferimento chiaro per tutte le centrali e dare uniformità al sistema termoelettrico. Si tratta di capire quale sarà la volontà del governo e vedere quali contenuti avrà il decreto finale sull’AIA”.
Posizioni opposte invece per la Rete Fermiamo il Carbone: “Le normative per il rilascio dell’AIA non ci risulta contemplino un ruolo del Consiglio dei Ministri per la ‘correzione’ dei contenuti dell’autorizzazione definiti dai competenti organismi tecnico-scientifici, allo scopo di venire incontro alle esigenze dichiarate dal richiedente l’autorizzazione stessa”, avevano tuonato ieri gli ambientalisti.
Ieri sera dopo le 23 il nuovo rinvio: a quando, per ora, non si fa. Possibile che a questo punto slitti tutto a dopo le festività.