
Savona. I Verdi Savonesi contro le società private che gestiscono le Autostrade. “Dopo il vergognoso trattamento riservato, nelle settimane scorse, ai nostri utenti pendolari nella tratta autostradale Finale-Spotorno della A10 dopo la frana sulla Via Aurelia, torna alla ribalta il problema delle Società Autostrade a partecipazione pubblica” esordisce Gabriello Castellazzi, portavoce dei Verdi.
“Abbiamo appreso oggi, dal neo-Presidente Monica Giuliano, la volontà di cedere le azioni della Società Autostrada A10 in possesso della Provincia di Savona, per l’assoluta necessità di reperire fondi ‘utili a sopravvivere nel prossimo biennio’. E questo potrebbe avvenire poiché proprio tra gli azionisti dell’Autostrada dei Fiori , tra coloro che si spartiscono gli ingenti utili, c’è anche la nostra Provincia con un quota di circa il 2%. Ma una tale decisione andrà a portare altri milioni di euro alle società private” prosegue l’esponente dei Verdi.
“E’ ora di dire basta all’arricchimento delle Società private che stanno spremendo sempre di più gli utenti indifesi. In questi giorni i nostri rappresentanti ‘Verdi europei’ nel Parlamento di Strasburgo hanno denunciato lo strapotere delle società che gestiscono le autostrade italiane. Una posizione di privilegio che aumenterà ancora attraverso le proroghe delle concessioni senza effettuare alcuna gara pubblica, con defiscalizzazioni ed aiuti per miliardi di euro, come previsto negli articoli 5 e 11 del decreto ‘Sblocca Italia’. Tali provvedimenti sono in evidente violazione delle regole comunitarie vigenti e peserebbero in modo abnorme sul bilancio pubblico italiano perché non sarebbero collegati ai necessari interventi sulla sicurezza, sull’innovazione tecnologica e sullo sviluppo equilibrato delle infrastrutture” aggiunge Castellazzi.
“L’Antitrust europeo non deve approvare queste misure ingiuste. Ad aver già chiesto i benefici del decreto ‘Sblocca Italia’ c’è proprio il gruppo Gavio, titolare di otto importanti concessioni- circa mille chilometri – tra le quali la nostra Autostrada A10. La richiesta riguarderebbe un prolungamento vergognoso delle concessioni addirittura fino al 2043. In Francia, le concessioni sono state prorogate per tempi molto brevi (due o tre anni). Monica Frassoni, Presidente dei ‘Verdi Europei’, firmataria della denuncia insieme agli altri parlamentari europei, ha dichiarato che ‘in tempi di grave crisi, nella prospettiva di un necessario rilancio di investimenti pubblici, è cruciale garantire che essi vengano allocati in modo da assicurare non solo il rispetto delle regole, ma un effettivo impatto sull’economia e sull’occupazione'” conclude il portavoce dei Verdi savonesi.