
Savona. Nove arresti, di cui due in Francia, e una storia di frodi che conduce anche a Savona. La Gdf di Milano ha scoperto una associazione per delinquere finalizzata alla frode fiscale attraverso l’illecito commercio di certificati “Carbon Trading”. Secondo gli inquirenti sarebbero state emesse o utilizzate false fatture per 3,5 miliardi di euro.
L’ordinanza di custodia cautelare ha portato in carcere sei persone e altre tre ai domiciliari. Le indagini hanno ricostruito le attività di un’associazione a delinquere a carattere transnazionale, che si avvaleva di società italiane ed estere, dedita a un illecito commercio dei certificati di Carbon Trading, ossia le quote di emissione dei gas serra introdotte con la direttiva europea 87 del 2003 per promuovere la riduzione dell’inquinamento secondo criteri di efficacia dei costi ed efficienza economica.
Gli arrestati avrebbero messo in atto “ripetute e sistematiche frodi carosello” attraverso l’interposizione di società cartiere e di società filtro nella filiera commerciale per appropriarsi
dell’imposta sul valore aggiunto (Iva) connessa alle transazioni. L’Iva non pagata in Italia sarebbe stata portata all’estero con la creazione di ‘fondi neri’.
Nell’ambito delle indagini è emerso anche il coinvolgimento, a vario titolo, di 32 persone, al momento indagate, amministratori di fatto o di diritto di 28 società. La Guardia di Finanza ha eseguito anche un sequestro preventivo per equivalente di beni mobili, immobili e quote societarie per un totale di circa 650 milioni di euro. Effettuate inoltre numerose perquisizioni a Savona, Milano, Roma, Frosinone, Lucca e Novara.