Riga (Lettonia). Il primo di novembre lo avevamo intervistato nellโofficina di Albisola dove i suoi amici Luca e Andrea stavano ultimando le modifiche sulla sua Vespa PK50 del 1986. A distanza di due mesi lo abbiamo incontrato di nuovo a Riga, in Lettonia, una delle tappe del suo viaggio โEurovespaโ che lo sta portando ad attraversare lโEuropa in solitaria ed in sella alla sua due ruote.
Anche se, viste le temperature proibitive, definirle โa caldoโ suona decisamente ironico, Simone ai microfoni di Ivg.it, direttamente da Riga, ci ha raccontato le sue impressioni su come sta proseguendo il viaggio: โHo montato le gomme da neve sulla Vespa a Varsavia e il freddo, quello vero, ho iniziato a sentirlo da un paio di giorniโ spiega Simone che da Albisola, via Turchia, รจ giร arrivato fino alla capitale della Lettonia, a un migliaio di chilometri dal giro di boa della sua avventura.
โLa prima parte del viaggio รจ stata dura mentalmente, quella che doveva essere una mia pazzia era diventata unโavventura seguita da tantissime persone e quindi fino a quando non ho raggiunto il Bosforo avevo la sindrome da prestazione, da lรฌ in poi รจ stato tutto piรน sempliceโ. Se si puรฒ definire semplice un viaggio a bordo di una Vespa PK50 con pochissime nozioni da meccanico e lโincognita di trovarsi davanti ai piccoli e grandi inconvenienti che un viaggio di oltre 16 mila chilometri puรฒ presentare.
โHo dovuto eliminare Cipro dalla tabella di marcia, erano troppi i 10 giorni tra andata e ritorno, cosรฌ dopo la Turchia sono risalito in Kosovo fino a raggiungere Sarajevo e poi ho attraversato Serbia, Croazia e Slovenia fino alla Slovacchia, poi Austria e Polonia fino a Varsavia dove ho fatto la seconda tappa obbligata del mio viaggio, visitare il cimitero dove รจ sepolto il mio bisnonno, deceduto durante la Grande Guerra, e per lโoccasione รจ volata a Varsavia anche mia mammaโ.
In Polonia Simone ha montato le gomme da neve, elemento fondamentale per attraversare lโEuropa nord occidentale in questo periodo dellโanno. โInconvenienti meccanici ne ho avuti al momento solo due, il primo a causa di un pieno probabilmente annacquato e il piรน preoccupante proprio mentre attraversavo la frontiera tra la Polonia e la Lituania, ma fortunatamente รจ arrivatoย in aiuto un mio amico che stavo andando a trovare a Vilnius e oggi eccomi qui a Rigaโ.
A bordo della Vespa cโรจ il sacco a pelo, ma alle temperature del nord, oggi -7ยฐ, รจ impossibile pensare ad un campeggio in โplein airโ: โMi sono dato un budget giornaliero e devo dire che sto spendendo anche meno di quello che avevo previsto e poi il mio viaggio รจ aiutato anche da tantissime persone, come i Vespa Club di mezza Europa, che mi hanno ospitato e aiutato o di qualche nuovo/vecchio amico che incontro per stradaโ.
Le regole che Simone si รจ dato sono poche, ma importantissime per arrivare a destinazione sano e salvo: โViaggio solo con la luce del sole, e visto che qui fa chiaro tardi e buio presto vuol dire che riesco a fare al massimo 150/180 km al giorno, niente strade veloci e niente cuffie nelle orecchie perchรฉ finirebbero per distrarmiโ.
Domani Simone lascerร Riga e la Lettonia diretto a Tallin, capitale dellโEstonia, da qui con il traghetto raggiungerร Helsinki: โIl freddo si fa decisamente sentire, ma la giacca della Tucano Urbano mi tiene abbastanza al caldo, lโunico problema รจ la neve, se nevica tanto mi devo per forza fermareโ.
Al Guinness dei primati ancora non ci pensa: โEโ ancora distante, sono a poco meno di 7.000 km, il gps registra il mio tragitto ogni 5 minuti, raccolgo tutti gli scontrini dei benzinai e faccio qualche foto, da qui a marzo puรฒ succedere di tuttoโ.
Mentre la sua ragazza รจ al caldo di Cuba, il bagnino savonese viaggia e si congela a bordo del suo โPeytonโ,ย il nome con cui Simone ha battezzato la sua Vespa in onore di Manning, quaterback dei record della Nfl. Il viaggio, dopo la Finlandia, lo porterร in Danimarca, Olanda, Germania, Gran Bretagna e poi Francia e sud Europa, mentre il ritorno in Liguria รจ previsto per marzo, Vespa permettendo, quando taglierร capelli e barba e tornerร a vestire la maglietta rossa con la scritta โsalvataggioโ e quando sicuramente avrร una lunga storia da raccontare.
โLโunica cosa negativa รจ che mi manca il mare e non vedo lโora di rivederlo, probabilmente giร domani sulla strada per lโEstonia, ma รจ lโunica pecca di unโesperienza incredibile che mi ha portato ad incontrare persone fantastiche. Cosa ho visto di bello? Devo ammettere che di tempo per fare il turista ne ho poco, quando scendo dalla Vespa sono stanco, devo tracciare lโitinerario (di carta ndr) del giorno seguente e se posso faccio quattro chiacchere davanti ad una cioccolata calda piuttosto che un giro per le cittร dove dormoโ.

