
Albenga. Sabato 6 e domenica 7 dicembre si è corsa la 14ª edizione dell’affascinante e duro Boa Vista Ultratrail, nell’Isola di Boa Vista nell’arcipelago di Capo Verde, in Africa Occidentale. Un estremo ed impegnativo trail, ben diretto dall’organizzazione italo-capoverdiana del Friesiam Team di Varese e del Boa Vista Marathon Club.
Si tratta di un ultra trail in autosufficienza alimentare e ad orientamento, nel quale i concorrenti portano sulle spalle uno zaino con all’interno il materiale obbligatorio e tutto ciò che necessita all’atleta durante la corsa, che prevede tre percorsi di differenti lunghezze: 150 km (Boavista Ultramarathon), 75 km (UltraSalt) e 42 km (Eco Marathon). Traguardi raggiungibili in un tempo massimo rispettivamente di 40 ore per la 150 km, di 16 ore per la 75 km e di 10 ore per la 42 km.
In campo femminile, nella UltraSalt di 75 chilometri, la vittoria è andata alla giovane studentessa Giulia Saggin di Caronno Pertusella con il tempo di 9 ore 32’03” che le è valso il terzo posto assoluto in classifica generale della. Piazza d’onore ad un’atleta di Albenga: Paola Deandreis, tesserata per la società Atletica Ceriale San Giorgio, che ha concluso la prova in 11 ore 21’10”.
Paola, alla sua prima esperienza in gare del genere, non nasconde la propria soddisfazione per l’esperienza vissuta. “È stata una gara bellissima – dichiara -. Percorso molto tecnico con continui cambiamenti del fondo (sabbia, sterrato, pietraia, pavè), ma con un panorama sempre diverso, dalle spiagge infinite alle piste di terra rossa, al deserto, ai paesini dove i bambini capoverdiani ci facevano il tifo hanno fatto sì che arrivassi al traguardo senza accorgermi del tempo che passava”.
“Organizzazione impeccabile – prosegue -: percorso ottimamente segnato (malgrado sia una gara ad orientamento), volontari ed assistenza al check point e con quad sul percorso. Vorrei ringraziare Piergiorgio Scaramelli, il ‘papi’ di questa gara, per avermi due anni fa invogliata ad andare oltre ed aumentare le distanze e gli orizzonti. Questa ultra portata a termine è una vittoria personale e la dedica va a mia mamma”.
Paola Deandreis racconta così la sua passione per la corsa: “Corro da sempre, il classico jogging serale, ma è da quando mi sono iscritta tre anni fa nell’Atletica Ceriale San Giorgio che ho iniziato a partecipare gare e quindi allenarmi aumentando i chilometri corsi. La mia prima 8 km è stata il Trofeo del Michettin nel 2012; poi, sempre in quell’anno, la mia prima 10 km e la prima Mezza maratona. Nel 2013 la mia prima Maratona, in cui mi sono dovuta ritirare al 30° km per una tendinite che avevo già alla partenza e che poi mi ha tenuta poi ferma per più di quattro mesi. Quest’anno ho concluso due maratone, di cui la seconda come allenamento per questo mio primo ultratrail. Esperienza per me nuova visto che, oltre alla distanza, c’era l’incognita del trail: io corro su strada”.
Al Boa Vista Ultratrail l’organizzazione ha allestito lungo tutto il percorso quindici punti di controllo nei quali ha fornito acqua ed assistenza sanitaria, il tutto sotto copertura radio, con auto e quad che vanno avanti ed indietro sul percorso per garantire al massimo la sicurezza degli atleti.
Con 60 iscritti ed oltre 50 partenti la Boa Vista Ultra Trail ha visto ai nastri di partenza atleti di sette nazionalitù, uomini e donne, animati da sano spirito sportivo e di avventura, per darsi battaglia fin dai primi chilometri fra oasi, dune e canyon, fra oceano e deserto, alla ricerca ognuno dei propri traguardi.
In questi tipi di gare ci sono delle variabili che possono influire sul rendimento dei partecipanti ed il principale in ambienti desertici è il clima. Quest’anno è stato particolarmente favorevole ed ha permesso ai partecipanti di ottenere prestazioni di altissimo livello.
La vittoria nella 150 km in campo maschile è andata all’italiano Ivan Zufferli che ha attaccato forte chiudendo in 18h12’02” a soli 4’ dal record della gara di 18h08′ detenuto dallo spagnolo Calvo Redondo, conquistato nel 2007. Alle sue spalle il caboverdiano Danilson Silva Pereira a 14 minuti, dopo aver lottato con Zufferli per gran parte del tracciato. Sul terzo gradino del podio il cinquantenne vicentino Corrado Buzzolan che ha chiuso in 20h09’24”. In campo femminile splendida prova dell’unica donna partecipante, l’italiana Emanuela Marzotto,o giunta al tragaurdo in 22h26’05”, equivalente al sesto posto assoluto, conquistato a pari merito con il capoverdiano Josè Danil Vaz Cabral.
Nella 75 km vittoria dell’italiano, residente da molti anni nell’isola di Boa Vista, Claudio Morlin in 7h40’10”; Nelson Gil Dias Fortes al secondo posto, seguito dall’italiano Enrico Modonesi.
Nella 42 km vittoria in campo maschile al giovane capoverdiano Alexsandro Varela che ha terminato in 3h49’31”, battendo il portoghese Paulo Palhinha di due minuti e mezzo; terzo il veterano Oceano Paixao Lima Livramento. Tra le donne la vittoria è andata all’italiana Ludovica Baciucchi in 5h54’07”, seguita da Giovanna Gentile in 6h05’45”.