
Liguria. All’unanimità è stato approvato dal Consiglio regionale il disegno di legge “Misure per semplificare e facilitare l`accesso alle agevolazioni economiche destinate alle imprese liguri colpite da eccezionali eventi meteorologici”. La normativa approvata oggi fa seguito alla legge 27/2014 con la quale la Regione ha stanziato notevoli risorse destinate alla concessione, a favore delle imprese danneggiate dalle alluvioni, agevolazioni economiche finalizzate ad ovviare ai danni subiti e a sostenere investimenti per la ripresa dell’attività.
Per rendere più semplice e veloce i procedimenti di concessione ed erogazione si prevede una deroga all’obbligo del DURC (Documento unico regolarità contributiva) per ogni tipo di sovvenzione concessa dalla Regione o dagli enti del settore regionale allargato. La verifica della regolarità contributiva sarà quindi necessaria nei soli casi in cui le agevolazioni pubbliche siano cofinanziate con fondi comunitari, come previsto dalla normativa statale.
La modifica approvata è finalizzata a consentire la rapida ripresa operativa delle imprese liguri, già duramente provate dalla crisi, e che hanno subito ingenti danni in conseguenza degli eventi alluvionali, scongiurando la cessazione delle loro attività.
Durante il dibattito Lorenzo Pellerano (Liste Biasotti) ha affermato: “Ascolto spesso proclamare buone intenzioni a favore degli alluvionati, ma se alle dichiarazioni non seguono atti formali si fa solo propaganda: se in commissione non ci fossero stati i consiglieri della minoranza, questa legge non avrebbe mai visto la luce”.
Aldo Siri (Liste Biasotti) ha aggiunto che il provvedimento ha recepito un suo contributo. “In queste circostanze tragiche si deve essere vicini alla cittadinanza senza distinzioni politiche. Approvarlo potrà permettere a un certo numero di aziende di sopravvivere. Ora occorre un intervento presso il Ministero delle finanze per definire non imponibile il contributo che verrà dato alle imprese alluvionate, altrimenti dovrebbero versare un acconto fiscale maggiore”.
Il presidente della commissione Attività produttive del Consiglio consiliare Sergio Scibilia (Pd) ha ringraziato la minoranza che nella giornata di ieri ha garantito il numero legale nella seduta di commissione.
Marco Melgrati (FI) ha apprezzato le dichiarazioni del presidente: “Ieri in commissione, oltre a Scibilia, c’erano solo due consiglieri di maggioranza. Senza il nostro apporto non si sarebbe potuta tenere la riunione. E’ una cosa vergognosa, ma forse lo è ancora di più, eticamente e politicamente, che alcuni consiglieri vadano alla riunione di commissione della mattina e non partecipano a quella del pomeriggio o viceversa”.
Ezio Chiesa (Gruppo Misto-Liguria Viva) ha detto: “Pur essendo favorevole alla legge, ieri non ero presente alla seduta di commissione di ieri perché la riunione coincideva con un’altra. Sono l’unico consigliere del mio gruppo e non posso dividermi in due. Anche per questo, ho chiesto diverse volte di non fare tre commissioni in un giorno: si deve lavorare dal lunedì al venerdì. E’ assurdo che si facciano le commissioni tutte lo stesso giorno perché qualcuno vuol far festa il lunedì e il venerdì”.
Edoardo Rixi (Lega Nord – Liguria Padania) ha definito la legge approvata un provvedimento giusto e doveroso e si è augurato che il Governo nazionale cambi atteggiamento sulle strade private ad uso pubblico dove, in caso di danni e frane, non viene erogato alcun contributo pubblico e non ci sono interventi pubblici. Secondo Rixi in una realtà come la Liguria le strade vicinali o private sono moltissime e contribuiscono in maniera rilevante alla viabilità.
Il Consiglio regionale ha inoltre approvato, sempre all’unanimità, un ordine del giorno, primo firmatario Aldo Siri (Liste civiche per Biasotti presidente), che impegna la giunta a attivarsi presso il ministero dell’Economia e delle Finanze per ottenere, a favore delle imprese colpite dal maltempo, un provvedimento nel quale venga stabilita la non tassabilità dei contributi a risarcimento dei danni che verranno erogati alle imprese.
Nel documento si ricorda che molte aziende sono state colpite dall’alluvione sia del 2011 che del 2014 e che, dopo l’alluvione del 1970 una delegazione di commercianti e artigiani ottennero l’emanazione di un decreto governativo che dichiarava non tassabili contributi ricevuti per i danni subiti.