
Albenga. Alessandro Benvenuti, Massimo Dapporto, Marco Columbro, Gaia de Laurentis, Nathalie Caldonazzo, Diego Ruiz: apre alla grande quest’anno il cartellone di spettacoli organizzato dalla Teatro Ingaunia, associazione che gestisce il Teatro Ambra di Albenga di cui Mario Mesiano cura la direzione artistica, con un ricchissimo programma di spettacoli di prosa. La settima edizione di “AlbengAteatro2015”, infatti, quest’anno comprende ben sette spettacoli di prosa, che vedranno solcare il palco dell’Ambra volti noti del mondo del Teatro Italiano.
Dopo il successo di “Un sacco di Risate”, i quattro giovedì di cabaret che si sono svolti nel mese di novembre all’Ambra e che hanno visto l’arrivo ad Albenga di Cacioppo, Neri, Braida, Raco, Sinacori, Giannini e Rizzuto, la Teatro Ingaunia si ripropone con una vetrina di artisti di altissimo livello Nazionale. Si parte martedì 27 gennaio alle ore 21 con Alessandro Benvenuti in “Zietta ed Io”, poi giovedì 12 febbraio Diego Ruiz e Francesca Nunzi in “Il Matrimonio può attendere”, lunedì 16 febbraio Nathalie Caldonazzo, Giorgio Caprile e Alessandro Marrapodi in “Facciamo un sogno”, lunedì 23 febbraio sarà la volta della compagnia di Silvio Eiraldi con “Ciò che vide il maggiordomo”, martedì 3 marzo Marco Columbro e Gaia de Laurentis in “Alla stessa ora il prossimo anno”, martedì 17 marzo Massimo Dapporto con “Ladro di razza” e si chiude lunedì 23 marzo con tre attrici, Rossana Carretto, Pia Engleberth e Allessandra Sarno dirette da Enzino Iacchetti in “Questa sera cose Turche”.
“Quest’anno abbiamo deciso di dare una marcia in più alla rassegna teatrale organizzata da noi nel nostro Teatro – spiega l’attore Mario Mesiano Presidente della Teatro Ingaunia – aggiungendo due appuntamenti alla rassegna di prosa, abbassando il costo del singolo biglietto intero da 25 a 20 euro e reinserendo il ridotto a chi ha meno di 25 anni o abbia compiuto il 65° anno di età, per gli abbonamenti rimane la formula di uno spettacolo gratis. Come ogni anno, con l’avvicinarsi del Natale vorrei consigliare di regalare un abbonamento a Teatro alle persone che amiamo, sono sicuro che sarebbe un regalo gradito” conclude Mesiano.