
Savona. Quattro anni di reclusione e 18 mila euro di multa. E’ la pena patteggiata questa mattina da Michele Loi, il cinquantanovenne arrestato lo scorso 24 ottobre a Savona con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’arresto dell’uomo era stato convalidato dal gip Emilio Fois che aveva anche disposto per lui la custodia cautelare in carcere.
Secondo l’accusa, Loi, assistito dall’avvocato Francesca Rosso, aveva messo in piedi un’attività illecita intorno alla sua casa in via Venezia dove, da qualche settimana, si registrava un via vai di tossicodipendenti. Gli agenti della squadra mobile, insospettiti da queste presenze, avevano deciso di far scattare un blitz che aveva portato al sequestro di un etto e dieci grammi di cocaina in parte tagliata (erano state trovate una quindicina di dosi già confezionate, pronte dunque allo spaccio) e in parte no. Oltre allo stupefacente i poliziotti avevano trovato il kit per la preparazione delle dosi (sostanze per il taglio, bilancino), soldi (6500 euro) e documentazione “contabile”.
L’attività investigativa della squadra mobile andava avanti già da qualche settimana: i poliziotti, prima di far scattare il blitz, avevano osservato Michele Loi per diversi giorni. L’uomo, tra l’altro, era anche molto attento nel ricevere i clienti: prima di aprire il portone si affacciava alla finestra per controllare che nessuno lo stesse controllando, ma evidentemente le sue precauzioni non sono bastate.