
Finale L. “Purtroppo in un momento di tale criticità, l’amministrazione ha dimostrato una scarsa capacità organizzativa nell’affrontare un’emergenza vera. Siamo stati fortunati e graziati dalle “nuvole”. Non osiamo immaginare cosa sarebbe potuto accadere se la perturbazione insistente si fosse trasformata in una vera e propria alluvione con l’esondazione dei nostri fiumi”. Così Michele Menardi, consigliere comunale del M5S attacca il Comune per la gestione dell’emergenza maltempo con relativi danni sul territorio finalese.
“I punti critici della nostra cittadina sono stati lasciati “scoperti” per tutto il tempo della durata delle piogge. Dov’era la Protezione Civile? Era tutta a Punta Crena? E le altre zone in criticità?”.
“Cascate di acqua, fango e detriti si sono riversate lungo la Via Caprazzoppa e sull’Aurelia all’altezza delle cave Ghigliazza rendendo la viabilità impossibile e altamente pericolosa per ore e ore. Molte frazioni sono rimaste isolate fino al tardo pomeriggio, diversi cittadini testimoniano che non hanno visto l’arrivo di alcun esponente né dell’amministrazione né della protezione civile né dei vigili urbani” aggiunge l’esponente del Movimento 5 Stelle.
“Moltissimo lavoro è stato svolto, per fortuna, da volontari di ogni tipo che hanno scongiurato in molti casi il peggio! Ebbene, dove erano i nostri amministratori? Su questo dobbiamo riflettere cari concittadini”.
“Ad una buona amministrazione non si può e non si deve chiedere la “bacchetta magica” ma almeno una capacità organizzativa, che possa consentire di affrontare una situazione di emergenza. Questo si, è un atto dovuto alla cittadinanza tutta. Questo è ciò che abbiamo ripetutamente ricordato alla nuova amministrazione oramai insediatasi da sei mesi affermando che un vero e proprio piano di protezione civile non esiste”.