
Finale Ligure. Nonostante i “mugugni” di moltissimi cittadini e all’intervento del consigliere comunale Simona Simonetti, questa mattina a Finale sono iniziate le operazioni di abbattimento di tre alberi monumentali davanti alla stazione di Finale Ligure.
Molti i cittadini che si sono fermati a fare delle foto lasciandosi andare a qualche commento nostalgico: “Ci sono sempre stati non capisco proprio perché li debbano abbattere”. Nei giorni scorsi il consigliere Simonetti aveva criticato la scelta dell’amministrazione comunale: “Sono alberi di particolare pregio, alti più di 20 metri con un considerevole valore ornamentale, posti proprio all’entrata della città di Finale Ligure. In altre parole questi alberi costituiscono il monumento naturale che accoglie i visitatori che arrivano a Finale con il treno o percorrendo l’Aurelia da ponente”.
“Gli alberi vengono definiti pericolanti – aveva detto Simonetti -, senza ulteriori spiegazioni. Vorremmo capire bene il grado di questo pericolo dal momento che solo quattro anni fa gli stessi alberi era stati catalogati (sempre in una perizia pagata dal Comune) come a rischio moderato. Nella perizia di quattro anni fa l’agronomo suggeriva semplicemente di installare un cavo di consolidamento. Semplice ed economico”.
“Il cavo non è stato installato e venerdì questa giunta ha comunicato di voler abbattere un albero già lunedi ed in seguito altri due. Ricordiamo che gli alberi come tutte le creature viventi possono essere curate. Se applicassimo il modus operandi di questa giunta agli esseri umani si dovrebbero sopprimere tutti i finalesi con l’influenza” aveva concluso il consigliere di minoranza che aveva lanciato un appello alla Giunta Frascherelli affinché bloccasse il taglio degli alberi. Parole che non hanno ottenuto l’effetto sperato.