
Savona. Durante le alluvioni dei torrenti tutti gli animali selvatici presenti in grado di volare si sono allontati facilmente “ma non quelli semidomestici che qualche incivile vi ha abbandonato da tempo” spiega l’Enpa di Savona, che lancia un appello alla cittadinanza: “Oggi invece stanno ricercando sulla spiaggia di Bergeggi una delle oche bianche che vivono alla foce del Letimbro a Savona, finita in mare e sospinta dalle correnti a levante; chi l’avesse intravista è pregato di segnalarla al centralino per la fauna selvatica dell’associazione (345 635 0596)”.
Sono stati giorni molto difficili anche per la protezione animali, quelli passiti sotto l’alluvione: una decina di oche ed anatre canadesi del Teiro a Varazze, sono così finite in mare, riguadagnando faticosamente la spiaggia ma rimanendo alla mercé delle onde grosse e della montagna di rami e rifiuti arrivati anch’essi dai torrenti; qui sono state soccorse dai volontari della Protezione Animali, che le hanno controllate e riportate, non senza fatica, nelle acque del torrente divenute tranquille.
L’Enpa, che si occupa della protezione e la salvaguardia degli animali, non dovrebbe occuparsi anche della fauna selvatica che sarebbe compito della Provincia ma non tutti sanno che questo servizio è stato sospeso e l’Enpa lavora senza aiuto: “Per obbligo di legge il soccorso della fauna selvatica ferita o in difficoltà è un compito della Provincia, che invece dal 2012 ha sospeso ogni aiuto all’Enpa, che versa in precarie condizioni economiche e non sa fino a quando potrà garantire questo importante servizio, tanto apprezzato soprattutto dalle migliaia di turisti che frequentano la provincia ma che costa oltre 40 mila euro annue di spese vive; Provincia che, assieme al comune di Savona, aveva istituito l’oasi faunistica del Letimbro, senza più occuparsi, nessuno dei due, degli animali selvatici ivi presenti, ai quali provvede solo l’Enpa, i cui volontari ogni tanto si “beccano” una multa dal Comune!” denuncia L’Enpa e aggiunge: “Si prega vivamente di non telefonare per altre emergenze, quali cani randagi e gatti feriti e malati, che vengono invece soccorsi dal servizio veterinario dell’Asl, o animali morti”.