
Celle L. E’ stato assolto Miklos Vamos, il cinquantaduenne ungherese che due giorni fa ad Albissola Marina era finito in manette con l’accusa di furto. Durante il processo per direttissima infatti non sarebbero emersi elementi utili ad accertare il suo coinvolgimento nel furto. E’ stato chiarito che la turista toscana derubata della borsetta l’aveva lasciata appoggiata sopra una panchina per scattare delle fotografie e, in quel momento, qualcuno l’aveva presa. La ragazza aveva riferito ai carabinieri di aver visto passare sulla passeggiata un uomo in bici, poi identificato come Miklos Vamos, e i militari, poco dopo, lo avevano fermato trovandolo in possesso del cellulare della vittima del furto.
In aula il cinquantenne ungherese aveva ammesso di aver preso il telefonino dopo averlo notato appoggiato su una panchina, ma aveva negato di aver preso la borsa (che i carabinieri avevano poi ritrovato gettata sulla spiaggia) che, tra l’altro, conteneva tremila euro all’interno di una busta. Soldi che il ladro non ha probabilmente visto e che infatti non erano stati toccati: gli unici contanti rubati erano quelli contenuti nel portafoglio, circa trenta euro.
Alla luce del ritrovamento della borsa e del cellulare questa mattina la parte offesa ha rimesso la querela contro l’arrestato. Il difensore dell’uomo, l’avvocato Andrea Frascherelli, ha poi contestato che al suo assistito venisse contestata l’aggravante di aver rubato un oggetto “esposto alla pubblica fede”. Una tesi accolta dal giudice che ha derubricato il reato contestato in “furto semplice”, un’accusa perseguibile solo su querela di parte. Essendo stata ritirata la denuncia per Miklos Vamos è arrivata una sentenza di assoluzione.