Provincia. “Lascio una Provincia attiva, funzionante e operativa fino all’ultimo sul territorio nelle sue competenze e funzioni”. Così il presidente Angelo Vaccarezza traccia un bilancio della sua esperienza a Palazzo Nervi, con il rinnovo di giunta e consiglio previsti per domenica 12 ottobre quando si svolgeranno per la prima volta le elezioni di secondo grado.
“Sono molto soddisfatto di aver erogato servizi in un momento difficile. Non siamo stati costretti a vendere il frigo per pagarsi da mangiare…Abbiamo partecipazioni azionarie intatte e ad esempio abbiamo consentito operazioni importanti come l’ingresso di Autofiori nell’A6 per consentire la realizzazione dell’Albenga-Carcare Predosa”.
“Abbiamo affrontato gravi emergenze in questi anni, penso alla viabilità provinciale a Varazze nel post alluvione, o alla grave frana di Murialdo. E per quest’inverno garantiremo ancora l’appalto per lo sgombero neve, strade sicure senza neve e senza ghiaccio…Tuttavia se la situazione resta tale la Provincia di secondo grado avrà sempre meno risorse da Stato e Regione e allora sarà complesso mantenere le stesse funzioni e garantire gli stessi servizi” sottolinea Vaccarezza.
Vaccarezza parla della sua ultima delibera: “L’ultima decisione è stata la revoca della misura “in house” per Tpl. Era necessario prorogare il servizio, ora che c’è una legge regionale il provvedimento si può revocare, anche se ha consentito in questi mesi di mantenere il trasporto pubblico locale sul territorio ed i relativi posti di lavoro”.
“Abbiamo creduto nell’aeroporto Panero, ora si va verso una privatizzazione con una concessione ventennale. E non da ultimo cito la prossima inaugurazione della pista ciclabile a Cosseria…” aggiunge ancora Vaccarezza.
In vista delle elezioni provinciali del 12 ottobre: “Potrei diventare consigliere e se sarà così sono pronto a dare massimo sostegno all’unica candidata presidente, Monica Giuliano, collaborando per far partire al meglio la nuova legislatura provinciale”.
Infine, tra le priorità indicate da Vaccarezza nel suo futuro politico la direttiva Bolkestein che riguarda 2000 stabilimenti balneari in Liguria, 600 nel solo savonese: “Ci saranno pesanti ricadute sull’economia ligure, c’è una scadenza al 31 dicembre 2015 e le gare non sono ancora pronte: inoltre, non si comprende se la proroga al 2020 possa essere valida o meno. E’ un tema troppo importante e spero di poter dare il mio contributo”.