
Albenga. Nell’aprile del 2012 erano finiti nei guai perché si divertivano a sparare, con fucili ad aria compressa, contro prostitute e viado al lavoro sull’Aurelia, tra Albenga e Ceriale. Per quattro adolescenti di Boissano e Loano, tre minorenni e un maggiorenne, era scattata una denuncia da parte della polizia municipale che li aveva sorpresi durante uno dei loro “blitz” anti-lucciole.
Questa mattina il caso è approdato in udienza preliminare davanti al giudice Emilio Fois. L’unico maggiorenne all’epoca dei fatti, A.P., che deve rispondere dell’accusa di lesioni lievi, ha chiesto tramite il suo avvocato di poter estinguere il reato attraverso la “messa alla prova”. Richiesta che è stata accolta e, di conseguenza, il procedimento è stato rinviato.
La baby gang era stata trovata dalla municipale in possesso di una pistola ad aria compressa con munizionamento a piombini metallici, un fucile tipo mitragliatore con tappo rosso caricato a pallini bianchi, due caricatori da 8 munizioni, tre sacchetti di munizioni e due cartucce di aria compressa. I giovani erano stati subito sanzionati per detenzione di oggetti atti ad offendere.