
Savona. Il 12 giugno del 2013 si era presentato dal suo ex datore di lavoro, un commerciante savonese titolare di un negozio in via Don Bosco, e gli aveva chiesto ripetutamente di consegnargli 50 euro. Davanti al suo rifiuto, per tutta risposta, un quarantaquattrenne, Domenico Favano, aveva reagito colpendo il negoziante con un pugno in faccia procurandogli la rottura del setto nasale. Un gesto che, dopo gli accertamenti della squadra mobile, gli era costato una denuncia a piede libero per estorsione e lesioni personali (il commerciante aveva rimediato una prognosi di 30 giorni).
Per quell’episodio questa mattina Favano è stato condannato ad un anno, quattro mesi e 20 giorni di reclusione e 400 euro di multa con il rito abbreviato davanti al giudice Francesco Meloni. Un verdetto che il difensore dell’imputato, l’avvocato Paolo Gianatti, ha deciso di impugnare. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, quel giorno, il quarantaquattrenne aveva bisogno dei contanti per saldare un debito e, non avendo il denaro, aveva pensato di rivolgersi all’ex datore di lavoro. Quando l’esercente si era categoricamente rifiutato di darglieli lui aveva reagito colpendolo per poi allontanarsi in tutta fretta.