
Savona. “Se Gesù tornasse oggi, cosa direbbe, cosa farebbe? Predicherebbe il Vangelo e la Costituzione”. È la tesi di un racconto, immaginato ma realistico, scritto da Michele Del Gaudio, che verrà presentato martedì 28 ottobre alle ore 18 presso la Sala Rossa del Comune di Savona.
All’incontro con lo scrittore ed ex magistrato parteciperanno il teologo Giampiero Bof, il presidente della Casa della Legalità Christian Abbondanza, Silvio Riolfo Marengo e Davide Pesce. Introdurrà Renata Barberis.
“Il Messia rinasce e cresce nei quartieri più disagiati, fa l’operaio metalmeccanico, lotta per la giustizia economica e sociale, s’impegna per la pace, caccia i mercanti dal tempio della finanza e della politica, in gran parte attraversate da scandali e centri di potere, oggi proprio come duemila anni fa – recita la presentazione del racconto – Nel suo cammino, permeato dall’incontro con gli apostoli contemporanei, affianca al Vangelo la Costituzione e ripropone il suo progetto originario, umano, terreno, laico non ecclesiale: il suo fine è la trasformazione del mondo reale in ‘regno dei cieli’, cioè in un villaggio globale in cui siano effettive l’uguaglianza, la libertà, la giustizia, la solidarietà”.
Il ritorno dell’ex procuratore Del Gaudio a Savona e la presentazione del suo libro diventa così lo spunto per parlare di attualità, di appalti, inchieste e malaffare, dei “mercanti del tempio della politica” che ieri come oggi a Savona imperversano.
Nel giugno 1983, trentuno anni fa, i carabinieri, su mandato dei giudici Francantonio Granero e Michele Del Gaudio, arrestarono nella sua casa di Albisola Superiore Alberto Teardo, esponente della P2 e del PSI assieme ad altri suoi compagni di partito, tra i quali il sindaco di Albissola Marina, Borghi.
Un fatto che cadde come una vera e propria “bomba” sull’intero sistema politico savonese, squassandolo violentemente. Si trattava infatti dell’esistenza, non tanto e non solo di una “centrale” collettrice di tangenti, ma di un fenomeno di contropotere organizzato in cui erano poteri extra-legali (appunto le logge massoniche “coperte”) a determinare gli assetti politici e gli atti concreti della pubblica amministrazione al di fuori da qualsiasi possibilità di controllo democratico. Dall’inchiesta savonese esplose la “questione morale”, anticipatrice di Tangentopoli. “E’ cambiato qualcosa dopo 31 anni a Savona, oppure ci ritroviamo in una situazione di potere simile?”, è il quesito che pongono gli organizzatori dell’incontro.
Michele Del Gaudio (Torre Annunziata, 1952) è stato magistrato anticorruzione a Savona; per anni Del Gaudio è stato anche parlamentare a difesa della Costituzione e contro lo stragismo terrorista. Oggi si dedica esclusivamente alla riflessione e al dialogo con i giovani, in particolare nelle scuole, ove spesso vengono adottati i suoi libri.