
Ceriale. Il 22 maggio scorso era stato fermato nell’area di sosta “Piccaro” della A10, all’altezza di Ceriale, con quattro panetti di eroina, per un peso di poco superiore ai due chili, nascosti sotto il sedile anteriore dell’auto. Per un albanese di 58 anni, Sulejman LLushi, residente a Torino, erano scattate immediate le manette con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Questa mattina, per questa vicenda, l’uomo (assistito dall’avvocato Alfonso Ferrara) tre anni e sette mesi di reclusione.
Erano da poco passate le 21 quando i poliziotti del commissariato di Alassio, impegnati in alcuni controlli ai mezzi pesanti, avevano notato una Peugeot 405 entrare nell’area di sosta e, probabilmente dopo aver visto l’auto della polizia, effettuare una manovra decisamente anomala. Gli agenti, insospettiti, avevano quindi deciso di procedere ad un controllo della vettura. Llushi, dopo aver giustificato in maniera vaga la strana manovra (“mi sono sbagliato ad entrare”), nel rispondere alle domande dei poliziotti era apparso stranamente nervoso. Un atteggiamento che ha convinto la pattuglia a procedere ad una perquisizione nell’auto che ha permesso di ritrovare i quattro panetti di eroina.
A quel punto l’albanese aveva detto che l’auto non era la sua e non sapeva della presenza dello stupefacente. Una spiegazione che, ovviamente non gli aveva evitato l’arresto. Davanti al gip, in sede di interrogatorio, il cinquantenne aveva invece ammesso di aver accettato di trasportare la droga da Torino a Ventimiglia in cambio della somma di 2000 euro.