
Liguria La Protezione civile della Regione Liguria, in seguito all’aggiornamento delle previsioni meteo e al monitoraggio idrologico di questa sera del centro meteo Arpal, ha deciso di prolungare lo stato di allerta 2 idrogeologica fino alle 12 di domani sabato 11 ottobre, su Genova, Savona e La Spezia e per le aree interne di Genova e La Spezia.
Emanata allerta 1 per l’entroterra savonese. Si raccomanda di prestare particolare attenzione soprattutto nelle aree a rischio frana e in quelle a rischio esondazione. Per ulteriori dettagli è a disposizione il sito internet www.allertaliguria.it. Attivati nei vari comuni i dispositivi di protezione civile.
Intanto la città di Genova è ancora sommersa dall’acqua, come accadeva nel 2011, quando morivano sei persone; nel 2014 ancora la situazione è gravissima: le piogge violente hanno messo in ginocchio la città e si conta una vittima, Antonio Campanella, infermiere di 57 anni. Dopo l’esondazione dei torrenti Bisagno e Fereggiano, scuole e mercati sono stati chiusi ed è stata diramata l’allerta due dalla protezione civile, che si protrarrà fino alla mezzanotte di oggi.
Il Comune di Genova ha anche disposto il divieto di circolazione di mezzi privati nei quartieri della Foce, Marassi, San Fruttuoso e Quezzi, che sono le zone più colpite. Scuole chiuse anche a Bogliasco, Torriglia, Ronco Scrivia, Montoggio, dove ieri sera è esondato il torrente Scrivia.
Dal Comune si segnala che la situazione è di “fortissima criticità” ribadendo l’invito ai cittadini a non usare l’auto e a spostarsi nei piani alti delle case. Ma ci sono già dure polemiche da parte dei municipi per la mancanza da parte di Arpal e Protezione Civile di un’allerta o semplicemente di uno stato di attenzione. L’allerta, anche di grado 1, avrebbe almeno sollecitato a spostare le auto dalle zone a rischio di esondazione e a limitare gli spostamenti. Quando è arrivato il nubifragio, dalle 21.30 in avanti, ha colto di sorpresa chiunque fosse per strada.
Sui social network la rabbia dei genovesi: “Siamo tornati al dramma del 2011, forse persino peggio”. L’unica fortuna è stata che la bomba d’acqua si è abbattuta sul capoluogo ligure a serata inoltrata, quindi con molte meno persone in circolazione.