
Vado L. Si attende con trepidazione l’esito dell’incontro fissato questa mattina alle 10 a Roma in merito alla possibile concessione dell’Aia a Tirreno Power. Sono ore decisive per il futuro della centrale a carbone di Vado Ligure: la commissione istruttoria dovrà esprimersi su una nuova autorizzazione ambientale per i due gruppi dell’impianto produttivo vadese, unica possibilità per vedere riaperta la centrale in tempi brevi.
Infatti, in caso di rilascio della nuova AIA è pronta da parte dell’azienda una nuova istanza di dissequestro, dopo che il gip Fiorenza Giorgi aveva respinto una prima istanza. Con la nuova AIA la partita si sposterebbe tra i tavoli dell’Autorità Giudiziaria e quelli del Ministero dell’Ambiente: si attendono insomma i nuovi paletti sulla base dei quali dovrebbero essere fatti gli interventi di ambientalizzazione.
Nel frattempo proseguono le trattative per ciò che riguarda la mobilità. Martedì in un incontro nazionale tra i vertici di Tirreno Power e i sindacati per continuare il percorso già individuato nell’accordo del 7 luglio: “Dopo una prima analisi delle criticità che ancora permangono – fanno sapere Cgil, Cisl e Uil – abbiamo condiviso che nei prossimi giorni l’Azienda inizierà gli incontri sul territorio per registrare le criticità emerse e per dar corso a quanto stabilito”. L’incontro a Savona si terrà il 26 settembre.
“Ancor prima di ragionare di Cassa integrazione per le restanti eccedenze e contratto di solidarietà per le aree di Staff, abbiamo preteso che si desse corso a quanto pattuito in precedenza: verificare concretamente i carichi di lavoro e gli orari di fatto – continuano i sindacati – Tirreno Power, successivamente, riporterà ad un tavolo nazionale le risultanze di tali incontri; sarà questa la sede per continuare il confronto in atto, si spera proficuamente così come accaduto finora, avendo ben presente la situazione concreta che si vive nei luoghi di lavoro”.
L’incontro nazionale, alla presenza delle delegazioni regionali e territoriali, dovrebbe tenersi nei primi 10 giorni di ottobre. Nel frattempo l’azienda sottoporrà ai sindacati i testi ufficiali della mobilità da sottoscrivere presso il Ministero per la fuoriuscita effettiva dei lavoratori che hanno aderito all’accordo del 7 luglio.