
Albenga. Nelle strade di Albenga c’è troppa spazzatura e sporco. E’ questo quanto sostiene il consigliere comunale e capogruppo ad Albenga di Forza Italia Eraldo Ciangherotti che, dopo aver denunciato il problema, torna ad attaccare l’amministrazione: “Ma quale miracolo? Da inizio giugno, le promesse si sprecano. Prima una settimana. Poi altri quindici giorni. Poi, ancora, altri dieci giorni. Neppure un provvedimento ‘mille proroghe’ permetterebbe al Sindaco Cangiano di rispettare l’impegno strillato in campagna elettorale e ribadito il giorno dopo il suo insediamento a Palazzo Civico”.
“La città è sporca, più degli ultimi mesi, e a nulla sono valse le tante promesse lanciate alla maniera renziana dal primo cittadino. Lo dimostriamo con un semplice giro in macchina per la città, in meno di un’oretta, questa mattina, accompagnati dall’ex assessore all’ambiente Guido Lugani su richiesta di alcuni cittadini. Con Cangiano tanto fumo e niente arrosto. Ecco perchè, vogliamo essere propositivi e, in aiuto all’amministrazione comunale in carica, lanciamo l’hastag #cliccalaspazzatura, per invitare i cittadini di Albenga ad alzare la voce sui socialnetwork, e a protestare civilmente tutti insieme con noi, per pretendere un servizio di gestione della raccolta della spazzatura adeguato alle tasse pagate, indicando all’amministrazione le zone più sensibili di abbandono dell’immondizia e degli ingombranti” prosegue Ciangherotti.
“Non esiste – osserva il consigliere di Forza Italia – che nelle frazioni della città vi sia, insieme ad aree ecologiche con spazzatura e materiale da discarica dimenticati, in una zona abitata della frazione di Lusignano, anche un’area di discarica di eternit a cielo aperto frantumato, abbandonato da alcune settimane, che rappresenta un rischio per la salute. L’amianto, infatti, se le sue fibre sono rilasciate nell’ambiente o se sono presenti nell’aria e vengono respirate, può provocare il cancro del polmone o la malattia cronica detta ‘asbestosi’ o, ancora, il tumore della pleura noto anche come mesotelioma. Non esiste che, girando in città, vi siano aree trascurate da giorni e giorni. Non esiste che a Palazzo Civico questa Amministrazione si dia tante arie da persone culturalmente elevate, per poi permettere che i nostri turisti, volano di buona parte dell’economia ingauna, si trovi in spettacoli di tanta indecenza girando per la nostra piana”.
“Cari Albenganesi, ricordatevi ciò che vi diciamo oggi: Cangiano è l’Antonello Tabbó 2 la vendetta. Si, perché dietro quello sguardo schivo e apparentemente timido si nasconde il nulla assoluto, l’inadeguatezza, l’incapacità e l’inesperienza a governare, la paura di fare. Se da Roma Franco Vazio cerca di telecomandare il cugino e socio in affari, vero è che il pulsante a distanza viene premuto solo quando in pentola bolle qualcosa di interessante. E, siccome l’ordinaria amministrazione di Albenga con la gestione dei servizi alla persona al politico ‘romano’ interessa meno di zero, Giorgio Cangiano gira (per altro poco, per i tanti impegni dovuti al suo lavoro di avvocato) per gli uffici comunali, senza sapere che fare. Adesso non sanno più a che santo votarsi, in giunta, e nel frattempo per risolvere l’emergenza spazzatura si affidano al tempo indeterminato, per risolvere una questione gestibile solo con la presenza puntuale degli amministratori. Cominciamo a responsabilizzare la teknoservice sulle aree di raccolta della spazzatura e aiutiamo i dipendenti che vi lavorano, molti con grande impegno” aggiunge l’esponente forzista.
“Inviamo foto, via email, all’ urp del Comune all’indirizzo sportellocittadino@comune.albenga.sv.it e postiamole anche su facebook, unitamente all’hastag #cliccalaspazzatura, taggando tutti i consiglieri comunali presenti sul socialnetwork. Insieme combatteremo per una città più pulita se indicheremo le zone difficili, dimenticate e più esposte alla cattiva educazione della gente. Non possiamo pensare di creare, ad Albenga, cittadini di serie A o B a seconda dei cumuli di spazzatura abbandonati nei quartieri. La tassa per la raccolta dell’immondizia la paghiamo tutti uguale e senza alcuno sconto” conclude Ciangherotti.