
Regione. “Bisogna immediatamente fermare il flagello di Mare nostrum e dire con chiarezza che qui noi non abbiamo più posto per accogliere nessuno”. Lo dice Edoardo Rixi, consigliere comunale e regionale della Lega Nord, che ha depositato, insieme al capogruppo Maurizio Torterolo e al collega Francesco Bruzzone, una mozione che, se approvata dal consiglio, impegna la giunta a un intervento su più fronti in merito all’emergenza immigrati collegata all’operazione Mare nostrum.
“La nostra prima richiesta – spiega Rixi, primo firmatario del documento – è che la Regione si attivi presso il Governo per la sospensione dell’operazione Mare Nostrum, visto che ormai è diventata ingestibile sia in termini di accoglienza che di copertura finanziaria. Sappiamo, da fonti ufficiali del ministero dell’Interno, che dall’avvio di Mare nostrum, circa un anno fa, a oggi sono sbarcati in Italia oltre 117.000 profughi e il numero è destinato ad aumentare giorno dopo giorno. Il ministero, attraverso le Prefetture, paga alle organizzazioni o ai privati albergatori che ospitano gli immigrati 35 euro, compresa Iva e pocket money di 2,5 euro al giorno per persona per un totale di spesa, in un anno di Mare nostrum, di circa 1,5 miliardi di euro in un anno, a carico dei contribuenti italiani”.
“A queste somme si devono aggiungere i costi di pattugliamento dell’operazione “Mare Nostrum” che ammontano a 9,3 milioni di euro al mese”.
“Ma le nostre preoccupazioni non sono solo di natura economica. Siamo molto allarmati per le conseguenze socio-sanitarie generate da questo flusso indiscriminato e ormai palesemente fuori controllo degli arrivi di immigrati in ogni parte del Paese. In Liguria siamo arrivati a quota 700 profughi, ma è un numero destinato a crescere: secondo le ultime dichiarazioni della Prefettura, nei prossimi giorni, di almeno 500 unità. Solo nelle ultime ore, sono arrivati a Genova in cinquanta poi smistati in parte a Busalla e Imperia. Fatto ancor più grave è che gli arrivi nei diversi Comuni ospitanti, spesso a loro insaputa, non sono assolutamente concordati con i sindaci che all’ultimo istante si trovano a dover gestire l’accoglienza di queste persone in strutture religiose o private sul proprio territorio, senza aver ricevuto neppure una comunicazione dalla Prefettura, il soggetto competente nello smistamento”.
“Pertanto, nella nostra mozione, chiediamo un impegno preciso alla Regione a sollecitare le Prefetture liguri nel richiedere il consenso preventivo da parte dei sindaci nel caso di invio di immigrati in strutture del proprio territorio sia per una questione di rispetto istituzionale – i sindaci sono eletti dai cittadini, i prefetti sono nominati – sia perché il sindaco è il responsabile della salute e dell’ordine pubblico sul proprio territorio. Visto che la Liguria ci pare abbia già dato tutto il possibile in termini di accoglienza, chiediamo che non sia concessa più alcuna struttura di proprietà regionale per l’ospitalità di immigrati in attesa dello status di rifugiato – che riguarda appena il 20% dei nuovi arrivati, mentre l’80% è a tutti gli effetti un clandestino”.
“Un’ulteriore richiesta è di carattere prettamente sanitario. Sappiamo che non di rado arrivano con gli immigrati anche tbc, malattie infettive, scabbia e visto che l’ebola è in forte diffusione nei paesi dell’Africa Occidentale, pensiamo sia urgente la predisposizione di un piano di controlli igienico-sanitari, da effettuarsi tramite le Asl e in accordo con la Prefettura territorialmente competente, presso le strutture pubbliche eventualmente adibite a ospitare gli immigrati”.