Savona. Da diversi giorni i volontari della Protezione Animali sono impegnati sulla spiaggia di via Nizza a Savona per tentare di liberare un giovane gabbiano reale da un amo da pesca conficcato in bocca. āSono decine i volatili soccorsi ogni anno dallāEnpa con questi strumenti di morte per pesci, disseminati lungo la costa da maleducati, che feriscono e a volte uccidono anche altri animali ā spiegano i volontari ā purtroppo non si lascia avvicinare, perchĆ© ancora in forze, ed il recupero ĆØ quindi destinato a complicarsi e a ritardareā.
E non ĆØ il solo esemplare vittima dei pescatori che in questi giorni i volontari tentano di salvare. Sulla spiaggia di Albissola si trova infatti un altro gabbiano con un pezzo di rete che gli avvolge il capo e gli impedisce di mangiare; ma anche in questo caso riesce ancora a volare ed a tenersi lontano dai soccorritori.
āI cortili della vecchia Savona, ma anche quelli dei centri storici dei paesi della riviera, sono per le loro grandi ali unāautentica trappola che, quando vi finiscono dentro magari in cerca di cibo, impedisce loro di decollare imprigionandoli ā raccontano dallāEnpa ā ne sa qualcosa lāennesimo esemplare recuperato a Savona dai Vigili del Fuoco, calatisi in un cavedio inaccessibile di via Pia e consegnato alle cure dei nostri volontariā.
Sono oltre 500, questāanno, i gabbiani reali feriti, nidiacei o in difficoltĆ soccorsi e curati dallāEnpa in tutta la provincia, moltissimi provenienti dallāisola di Bergeggi e dalle zone della costa vicina; in meno di 4 anni ha soccorso, nelle zone dellāarea marina protetta e della riserva naturale regionale di Bergeggi, 231 gabbiani reali ed altri animali selvatici feriti o in difficoltĆ . āTutto questo senza che il Comune fornisse la benchĆ© minima collaborazione ā denunciano ā neppure organizzando un proprio servizio di soccorso e cura, come invece fanno altre riserve naturali, nĆ© assumendo iniziative corrette per contenerne il numero, come chiede inutilmente da tempo lāassociazioneā.


