
Regione. Questa mattina la Giunta ha recepito, su proposta dell’assessore alla Salute Claudio Montaldo, le direttive operative e le indicazioni cliniche sulla fecondazione eterologa approvate ieri dalla Conferenza delle Regioni, che tra i vari punti prevedono il suo inserimento nei livelli essenziali di assistenza. In pratica la Giunta ha stabilito “come si fa”, dal punto di vista medico, la fecondazione eterologa.
“Abbiamo le regole per poter cominciare l’attività e selezionare le coppie sulla base delle condizioni cliniche, mediche e dell’età – ha dichiarato Montaldo – Ora verrà definita entro dicembre la copertura economica e nelle prossime settimane definiremo una quota di compartecipazione a carico dei cittadini sulla base del reddito”.
Potranno usufruire della donazione eterologa tutti coloro che hanno una patologia che sia causa irreversibile di sterilità o infertilità. Devono essere coniugi o conviventi di sesso diverso, maggiorenni in età potenzialmente fertile. Le donne non dovranno avere piu’ di 43 anni.
“L’accordo tra le Regioni – dichiara il presidente Claudio Burlando – dimostra che non occorreva una nuova legge ma che era sufficiente un accordo per applicare correttamente la legge, così come l’ha sostanzialmente modificata la Corte Costituzionale. Ci vorrà qualche settimana per mettere le cose a regime perché l’eterologa prevede un donatore esterno – conclude Burlando – e andranno stabilite regole per la donazione”.