
Vado L. Ci sarà un chiarimento con i lavoratori durante l’assemblea convocata per mercoledì mattina presso lo stabilimento vadese, in seguito le organizzazioni sindacali di categoria e la Rsu aziendale valuteranno quale percorso intraprendere a tutela dell’occupazione e sul fronte dei carichi di lavoro per il 2015 e 2016. E’ quanto è emerso nel lungo incontro all’Unione Industriali di Savona tra azienda e sindacati. Sui contenuti massimo riserbo da parte sindacale, in attesa del confronto in assemblea.
Alla scadenza della cassa integrazione prevista per la fine di settembre, l’azienda si era impegnata a far rientrare in produzione tutti i dipendenti e a riorganizzare il lavoro in modo da garantire occupazione sino alla primavera 2015.
L’occupazione dovrebbe essere garantita fino al 2015, grazie alle commesse per i treni merci e per il trasporto ferroviario regionale. Restano comunque le preoccupazioni nel medio-lungo periodo. Da capire se Bombardier attuerà il piano investimenti per il sito vadese ed il via alla produzione degli elettrotreni. In ballo il futuro dei 600 lavoratori diretti e dei 400 dell’indotto.