
Alassio. Venerdì 12 settembre alle ore 21, presso l’ex chiesa anglicana di Alassio, si terrà la rappresentazione di “Vero all’alba”, dramma in atto unico.
Grazie alla collaborazione della Compagnia di Simonetta Vandone con il patrocinio del Comune di Alassio, l’ingresso sarà libero con offerta. L’incasso sarà interamente devoluto ad Afma Ponente Savonese onlus per poter proseguire le attività della stessa, quale punto di riferimento per i familiari dei malati di Alzheimer, in sinergia con le istituzioni sociali e mediche dell’Asl2 Savonese.
Le attività dell’associazione sono molteplici. Il Punto di Ascolto opera presso il Centro Uva nella struttura complessa di Neurologia padiglione Elio al primo piano, diretto dalla dottoressa Tiziana Tassinari, tutti i mercoledì mattina, dove vengono dati i primi supporti alle famiglie. L’associazione tiene inoltre gli incontri “Conoscere l’Alzheimer 20..”, con il percorso informativo sulla malattia di Alzheimer e tutto ciò a cui essa è correlata, tenuti da medici e professionisti del sociale.
Il Gruppo Afma Ama (Auto Muto Aiuto) svolge un percorso di condivisione delle esperienze dei caregiver (familiari e badanti). L’Alzheimer Caffè, nella città di Albenga, due sabati al mese, spezza la faticosa routine dell’assistenza, in un ambiente di aggregazione in un’atmosfera calda ed accogliente.
E ancora: gli incontri “Nel mondo dell’Alzheimer”: suggerimenti pratici per chi si prende cura del malato ed in particolare modo per le persone immigrate che assistono i malati. Le iniziative “Insieme, si può…” in collaborazione con insegnanti ed alunni della scuola primaria di Albenga per avvicinare i bambini ai malati e alla malattia di Alzheimer.
“Vogliamo offrire ancora molto – dice la presidente Patrizia Paccagnella Gamba -, per questo confidiamo nella vostra partecipazione, certi della qualità dello spettacolo offerto e certi della vostra sensibilità all’argomento. Vi preghiamo quindi di inoltrare questa comunicazione ai vostri contatti, per condividere con tutti l’opportunità di trascorrere una serata e un gesto d’amore per chi sta donando volontariamente il proprio tempo e a propria professionalità con l’unico fine: aiutare e dare coraggio a chi si sta dedicando ad un malato di Alzheimer”.