
Savona. Si lamentava da giorni in un appartamento vuoto di via Pia a Savona, abitato da cinque persone che però risultano tutte irreperibili da diversi giorni. Insospettiti da quel miagolio i vicini, anche per altri motivi, hanno chiesto l’intervento dei Carabinieri che, tra altre cose, hanno trovato il gatto da solo nell’appartamento.
I militari hanno quindi avvertito il Servizio Veterinario dell’Asl2, i cui operatori hanno recuperato la bestiola e l’hanno consegnata alle cure dei volontari della Protezione Animali. Che ora lanciano un appello al proprietario (uno dei cinque ex residenti) affinché si faccia vivo per autorizzare l’affidamento della bestiola ad una nuova famiglia; attendono al numero 019 824735, da lunedì a sabato, dalle 10 alle 12 o dalle 17 alle 19.
“Il compito di ricoverare animali di proprietà in difficoltà, emergenza o rinuncia è attribuito dalle leggi al Comune – ricordano dall’Enpa – e così accade per i cani, che vengono ricoverati nel canile comunale di piazzale Amburgo, gestito da un’associazione animalista alla quale il comune di Savona versa un contributo per le spese di mantenimento. Ma fino ad oggi, malgrado le richieste e proteste dell’Enpa, associazione anch’essa di volontariato che non ha mai ricevuto contributi statali, il Comune è sordo per quanto riguarda i gatti”.
“E così da diversi anni i volontari della Protezione Animali si fanno carico dei gatti di anziani deceduti senza parenti – continuano gli animalisti – di quelli vittime anch’essi dello sfratto subito dai proprietari o, caso emblematico, del sequestro, due anni fa, di un appartamento di via Carissimo e Crotti in cui erano presenti 7 cani e 16 gatti, i primi ospitati nel canile comunale ma i secondi, tutti malati, “affibbiati” all’Enpa, che per curarli ed accudirli si è spesa alcune migliaia di euro. Per farsi ascoltare dal Comune dovranno presentarsi nell’ufficio del Sindaco con il gatto nel trasportino minacciando di lasciarglielo?”.