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Ranzi, musica di qualità per “I Birrai di Offenburg”: sul palco Daniele Ronda, L’Orage e Lassociazione

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Ranzi, musica di qualità per “I Birrai di Offenburg”: sul palco Daniele Ronda, L’Orage e Lassociazione
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Pietra Ligure. Fiumi di birra, wurstel e altre gustosissime specialità della Foresta Nera provenienti dalla Germania, piatti tipici della tradizione ligure preparati dal Circolo Giovane Ranzi. Ma non solo: il gemellaggio gastronomico tra Ranzi di Pietra Ligure e Offenburg, tra la bionda birra e il rosso nostralino, è anche sinonimo di musica di qualità.

Giovedi 28 agosto aprirà la rassegna Daniele Ronda, cantautore piacentino, oggi riconosciuto come una delle voci più autorevoli della scena folk italiana. Quest’anno ha suonato in Piazza San Giovanni a Roma in occasione del Concerto del primo maggio ed ha aperto due date del Mondovisione Tour 2014 di Ligabue, a Milano e a Roma.

Inizia la sua carriera da giovanissimo collaborando come autore per Nek, Massimo di Cataldo e Mietta. Nel 2011, quando con Jonny Malassi e, tra gli altri, Sandro Allario (grande fisarmonicista di origine ligure) e Carlo Raviola (bassista cuneese di valore) fonda la band Folklub, prende finalmente forma il nuovo percorso dell’artista, che trova la sua espressione nel connubio tra il folk e il dialetto, scelta che lo inserisce a pieno titolo tra i  protagonisti della scena musicale del cantautorato emiliano-lombardo.

Un pop/folk con richiami alla canzone d’autore in cui si raccontano storie semplici ma mai banali con sincera genuinità, grande senso delle radici e facilità di scrittura, con grande passione e con la sua voce calda, potente e piena di energia, capace sempre di trasmettere sensazioni ed emozioni. Uno stile popolare “tra la via Emilia e il West”, con atmosfere sempre festose ed ironiche e belle e coinvolgenti melodie.

Nascono quindi le 12 tracce del suo album d’esordio “Daparte In Folk”, che vende oltre 5.000 copie e vince il premio Mei come “Miglior progetto musica giovanile sul dialetto”. Il disco contiene duetti con Davide Van De Sfroos e Danilo Sacco (ex cantante dei Nomadi), oltre ad alcuni brani scelti per diventare la colonna sonora del film “La finestra di Alice” (con Sergio Muniz, Fabrizio Bucci, e Debora Caprioglio).

Dopo l’uscita del disco, Daniele Ronda parte per una lunga tournée che lo porta ad esibirsi in tutta Italia registrando il sold out al Teatro Municipale di Piacenza, dove centinaia di persone rimangono ad ascoltare dall’esterno della sala.

Nel novembre 2012 pubblica il suo secondo disco “La sirena del Po”, contenente 13 brani inediti di cui 6 in dialetto piacentino. L’album si dimostra da subito un grande successo e  vende oltre 10.000 copie. Dal 1° dicembre dello stesso anno Ronda tiene oltre 120 concerti in tutta Italia, tra cui lo storico live al Palabanca di Piacenza dove registra il sold out con oltre 3.000 persone paganti.

Questo progetto discografico vale all’artista diversi premi e riconoscimenti, infatti nel 2013 vince il prestigioso Premio Leo Chiosso di InediTO-Premio Colline di Torino, consegnatogli in occasione del Salone del Libro di Torino. Lo stesso anno, ai Piacenza Music Awards, ritira un premio speciale dalle mani del Sindaco Dosi, per aver portato la piacentinità in Italia e nel mondo, e il disco d’argento, per i risultati dell’album “La Sirena del Po”. A coronare un 2013 di successi è il prestigioso Premio Lunezia, che riconosce le doti cantautorali di Daniele. Il 25 marzo 2014 torna sulla scena con un nuovo progetto discografico, “La Rivoluzione”.

Venerdi 29 agosto sarà la volta de L’Orage, gruppo valdostano, punto di fusione ideale tra il mondo folk, quello della canzone d’autore e quello del rock. Si definiscono “…una sfida sfacciata al sistema discografico, una musica che sembra venire da lontano, una festa, una scommessa, un gruppo di amici, un viaggio in territori non definibili con classificazioni di genere”.

Nato nel 2009 dalla collaborazione tra il cantautore Alberto Visconti e i fratelli Rémy e Vincent Boniface, L’Orage è diventato in breve tempo uno dei gruppi valdostani più amati di sempre. Dal successo del videoclip “Come una festa” estratto dal loro primo album omonimo, al pubblico sempre più numeroso a tutti i concerti fino ad arrivare al trionfo a Musicultura 2012, il cammino de L’Orage è stato caratterizzato da una serie di successi che hanno imposto questa band all’attenzione del pubblico e dei media nazionali.

L’Orage si è esibito su palcoscenici importanti come Auditorium Parco della Musica, Sferisterio di Macerata, Sala concerti Rai di via Asiago a Roma, Music Italy Show (Bologna), Folkest, Aosta Classica, Collisioni, Caroponte, incontrando sul palco o aprendo gli spettacoli di artisti del calibro di Jethro Tull, Goran Bregovic, Carlos Nunez, Lou Dalfin. Di loro Carmen Consoli ha detto “Ascoltateli,sono grandi!”. A febbraio 2013 L’Orage ha presentato il concerto evento “L’Orage e Francesco De Gregori insieme dal vivo” frutto della collaborazione con il grande artista romano.

L’Orage ha presentato la propria personale rilettura di dodici canzoni di De Gregori da lui magistralmente reinterpretate per l’occasione. Francesco De Gregori ha anche regalato a L’Orage la propria indimenticabile interpretazione di un brano firmato da Alberto Visconti e dai fratelli Boniface: La Teoria del Veggente, che è stata pubblicata nel disco “L’Età dell’Oro” (Sony Music, Sony Classical, 2013). Primo disco de L’Orage ad essere distribuito da una major L’Età dell’Oro è arrivato al diciannovesimo posto della classifica di iTunes.

Assistere a un concerto de L’Orage è un’esperienza entusiasmante e indimenticabile. Più di due ore di musica originale, interessante all’ascolto e invogliante alla danza. Un’autentica tempesta di suoni e parole. L’organetto diatonico, il violino, il clarinetto, la ghironda e gli altri strumenti suonati dai due poliedrici fratelli polistrumentisti Rémy e Vincent Boniface si mescolano sul palco alla caratteristica voce di Alberto Visconti e alle sue liriche non ortodosse. E poi la forte base rock costituita dal basso elettrico di Stefano Trieste e dalla batteria di Florian Bua e le raffinate atmosfere, a volte pesanti e a volte leggerissime, evocate dalle chitarre elettriche e acustiche di Memo Crestani e dalle percussioni scozzesi di Ricky Murray. Un’esperienza intensa, coinvolgendo costantemente lo spettatore che diventa man mano parte attiva dello spettacolo, ridendo e commuovendosi seguendo il sottile filo di narrazione musical-letteraria portato avanti dal gruppo.

Sabato 30 agosto chiuderà la rassegna Lassociazione, un collettivo musicale nato nel 2009 dall’incontro di affermati musicisti emiliani provenienti da esperienze diverse: Gigi Cavalli Cocchi (già batterista di Ligabue nei primi quattro album e poi dei C.S.I), Marco Mattia Cilloni (musiche), Giorgio Riccardo Galassi (testi), Gian Franco Fornaciari (tastiere, Ligabue e ClanDestino), Filippo Chieli (violino, Modena City Remblers e Cristina Donà), Francesco Ottani (voce/chitarra), Massimo Guidetti (tromba, Ustmamò), Marcello Ghirri (banjo), Andrea Torresani (basso, Franco Battiato).

La band, che esprime nella dimensione live tutta la sua potenzialità, alterna in una simbiosi perfetta i suoni acustici degli strumenti tradizionali con quelli elettrici, “un’esplosiva miscela di fingerpicking alle chitarre acustiche, potenza di batteria sul ritmo e in controtempo, voci e violino a spianare l’aria, chitarre elettriche in alta frequenza. Attorno a tutto ciò nove musicisti trasformano il palco in una centrale elettrica, generano watt e vibrazioni da incanalare nel grande fiume del mistero che si chiama musica”.

Fin dal suo esordio, il progetto ha fatto breccia nel cuore di un folto pubblico che si è riconosciuto nelle canzoni dove si parla di gente e storie che testimoniano la cultura e i valori della loro terra. Riscoprendo in alcuni casi il dialetto, hanno evidenziato in realtà temi universali e senza tempo che appartengono ad ogni uomo.

Ricorrenti nei testi, il bisogno della ricerca di un rapporto più rispettoso con la natura ed i suoi elementi, esseri umani compresi. Lassociazione ha prodotto tre album, Aforismi da Castagneto (2010), A strapiombo (2012) e Libere Correnti Dorsali (2014).

L’evento si svolgerà in località Bui a Ranzi, nell’immediato entroterra di Pietra Ligure. Una conca naturale nel verde a pochi chilometri dal mare. Un’area completamente attrezzata, con cucine, parcheggi, pista da ballo, servizi igienici, pensata per ospitare eventi e manifestazioni ricreative, culturali e sportive ed in grado di rappresentare un luogo di incontro e socializzazione unico, immerso nella natura e in una cornice paesaggistica di incomparabile bellezza.

Redazione
28 Agosto 2014 alle 14:00
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