
Regione. “Vista la troppa celerità nel percorso di approfondimento della legge elettorale in Commissione, forse dovuta alla volontà del Pd di arrivare molto celermente della data delle primarie per la Regione previste per fine ottobre primi di novembre, per fregiarsi di un titolo di merito pro Burlando, non era stato valutato attentamente l’aspetto della Costituzionalità relativo all’attribuzione del premio di Maggioranza e per questo oggi abbiamo chiesto più tempo”. Così dichiarano Marco Melgrati e Marco Scajola, presidente e vice presidente del gruppo regionale di Forza Italia in merito a quanto avvenuto oggi in Consiglio regionale sulla discussione della legge elettorale.
I due esponenti di Forza Italia continuano e rispondono alla Lega Nord: “proprio perché noi ci vogliamo occupare dei problemi dei liguri, e ci interessano poco i giochi di palazzo e il valzer delle poltrone, abbiamo tentato di velocizzare l’iter di una legge concentrandoci sul fatto che era fondamentale eliminare l’odioso listino. La preoccupazione rimane, e la Lega in questo senso è stata stampella del centro sinistra e dei piccoli partiti che usano il ricatto per fare eleggere senza voti persone all’interno del listino, rispetto al fatto che se non si riuscisse ad approvare una legge per tempo rimarremo schiavi di questi biechi giochetti di potere che a noi non piacciono per niente”.
“Il dubbio che sorge è che la battaglia della Lega Nord sia stata fatta per riuscire a modificare il testo di legge con la scusa della costituzionalità per cercare di portare a casa un consigliere in più rispetto a quanti ne può eleggere. L’invito a capire cosa vuole fare la Lega Nord in Liguria lo ribalto alla Viale: che ci dica chiaramente come pensano di presentarsi alle elezioni, se, accampare scuse per correre da soli e cercare di accaparrarsi un consigliere in più marcando il territorio, o lavorare per davvero per un centro destra unito che rappresenti un’alternativa di governo, e sottolineo di governo, a questa sinistra che tanti danni ha fatto in questi 10 anni di amministrazione della Regione Liguria” concludono Melgrati e Scajola.
“La nostra posizione rispetto alla proposta di legge elettorale portata in aula questa mattina, è lineare da sempre ed è stata condotta con coerenza a tutti i livelli istituzionali” ha detto invece il capogruppo della Lega Nord Liguria-Padania Maurizio Torterolo in una conferenza stampa organizzata durante una pausa della seduta del Consiglio regionale.
Il gruppo ha presentato nei giorni scorsi oltre 800 emendamenti per modificare il testo licenziato dalla I commissione: “Non intendiamo portare avanti un ostruzionismo fine a se stesso, ma vogliamo testimoniare che questa legge non va negli interessi dei liguri. Sul piano tecnico questa legge – spiega Torterolo – presenta profili di incostituzionalità, perché riconosce un premio di maggioranza molto elevato alla coalizione vincente senza stabilire una soglia minima di voti. In questo modo, quindi, si allontanano sempre più i cittadini dalla politica”.
Le critiche della Lega Nord Liguria-Padania investono anche il piano politico: “Questa proposta di legge, che dovrebbe andare incontro all’interesse comune, – conclude il capogruppo – in realtà non è nata da un dibattito aperto e trasparente, ma da accordi stretti solo fra alcuni e non nelle sedi istituzionali. Così non si fanno gli interessi dei liguri”.
Edoardo Rixi ha ribadito che la proposta di legge deve essere ritirata e che occorre avviare a settembre un confronto fra tutte le forze politiche su una nuova legge elettorale.
Il capogruppo Nino Miceli (Pd), si è detto “curioso di conoscere le novità intercorse” ed ha anche chiesto una sospensione ulteriore, per una riunione di gruppo, antecedente a quella dei capigruppo.