
Cairo Montenotte. Noemi Siragusa, nata a Palermo, 19 anni, studentessa, altezza 176 cm. Mora, capelli lunghi castano scuro, occhi castani, figlia di Giuseppe palermitano doc e mamma Leila, nativa della Tunisia. Vive a Monreale, in provincia di Palermo. Questo è il profilo di Miss Terrona 2014, eletta nella serata di venerdì 29 agosto all’interno del Teatro di Città di Cairo Montenotte.
“Sono contentissima e onorata di aver vinto questa ambitissima fascia del concorso nazionale di Miss Terrona 2014 il fascino della bellezza mediterranea – è la prima dichiarazione di Noemi -. Vorrei dedicare questa fascia naturalmente a tutto il mio Sud ed in particolare alla mia Sicilia. Ringrazio tutto lo staff di Miss Terrona, in primis il patron Rodolfo Mirri, tutta l’organizzazione del concorso dove anno dimostrato professionalità e competenza. Ritorno a Palermo con una esperienza bellissima fatta durante questi tre giorni a Carcare e Cairo Montenotte. Grazie di cuore a tutti”.
Seconda classificata, “MissTerrona Cinema”, è Francesca D’Ambra, 16 anni di Milano, studentessa con papà pugliese e mamma milanese. Terza Classificata, “MissTerrona Eleganza”, è Michela Malco, 23 anni, ligure ma con i genitori della Campania.
La fascia di “MissTerrona Simpatia”, quarta classificata, è sttaa vinta da Manuela Ragonese, 18enne, studentessa nativa di Palermo, dove risiede con i genitori Annamaria e Emanuele.
“Il concorso italiano, ormai da tre anni, si svolge in Val Bormida. Peculiarità della manifestazione, diversamente da quanto succede in analoghe iniziative, sono lo stile e la classe che contraddistinguono l’evento. Per una precisa scelta dell’organizzazione, diretta dal patron Rodolfo Mirri e da Nicola Vizzini della Innovation Time Production, le aspiranti miss sono state selezionate secondo canoni estetici, morali e culturali severi. Le miss in rappresentanza di numerose regioni italiane, per tre giorni hanno lavorato sodo. Tutte hanno dovuto sostenere rigorose selezioni mirate a valutare non solo la loro bellezza estetica, ma anche la loro personalità, la preparazione culturale e hanno dovuto anche esibirsi in cucina preparando un primo piatto tipico della propria regione del Sud di appartenenza” spiegano gli organizzatori.