
Albenga. Una cena tra conoscenti terminata con un tentativo di rapina. Almeno questa è la versione che un sessantenne di Albenga aveva fornito ai carabinieri ingauni intervenuti dopo aver ricevuto la segnalazione di urla provenienti da un appartamento. I militari avevano arrestato un marocchino di 26 anni, Karim Samraoui, residente a Cairo Montenotte, con l’accusa di aver minacciato con un coltello il padrone di casa, che lo aveva invitato a cena, per farsi consegnare dei soldi.
Questa mattina, in tribunale, il nordafricano è stato interrogato dal gip Fiorenza Giorgi per la convalida del fermo. Davanti al giudice Samraoui, assistito dall’avvocato Nazareno Siccardi, ha risposto alle domande del giudice fornendo la sua versione dei fatti. Dopo averlo ascoltato il gip ha convalidato l’arresto, ma lo ha rimesso in libertà.
Secondo quanto ricostruito dai carabinieri ascoltando la testimonianza del padrone di casa, il marocchino al termine della cena nell’appartamento in zona mare del sessantenne lo avrebbe improvvisamente aggredito. L’albenganese ha raccontato di essere stato colpito con calci (era stato medicato al pronto soccorso e dimesso con prognosi di 7 giorni) e minacciato con un coltello. A quel punto, preoccupati dalle urla, i vicini avevano allertato il 112.