
Alassio. E’ stato rinviato all’8 ottobre il processo di Jacopo M., il 21enne di Settimo Torinese sorpreso ieri notte ad Alassio mentre cercava di “smerciare” bicarbonato spacciandolo per cocaina. Durante la direttissima di questa mattina il legale Alessandro Stipo ha chiesto i termini a difesa, e così il giovane è stato rimesso in libertà con obbligo di firma. L’imputazione, per lui, è il possesso di 8 grammi di marijuana, dal momento che la “cocaina” non si è rivelata tale.
Il giovane era stato preso ieri, durante un servizio mirato al contrasto del fenomeno dello spaccio di stupefacenti organizzato dalla Compagnia dei carabinieri di Alassio e svolto in prossimità dei locali della movida alassina. Una pattuglia della Radiomobile, durante i numerosi controlli effettuati, ha notato alcuni giovani fermi in una zona poco illuminata lungo la via Aurelia: i ragazzi, che si trovavano tra le discoteche “Le Vele” ed “Essaouira”, alla vista della pattuglia hanno cercato di nascondersi dietro alle autovetture parcheggiate. Il comportamento anomalo ha insospettito i militari che hanno deciso di effettuare un controllo più approfondito.
L’accertamento ha permesso di rinvenire nelle tasche di Jacopo M. alcune dosi di marijuana e successivamente a terra, vicino alla loro macchina, 20 dosi di una sostanza alla vista tipo cocaina, ma che alla verifica “narcotest” è risultata essere semplice bicarbonato. Nella circostanza i tre giovani, tutti italiani, piemontesi ad Alassio in vacanza, hanno riferito che avevano l’intenzione di spacciare la sostanza come fosse cocaina, per farci un po’ di soldi.