
Vado. Dopo l’incontro di ieri a Roma per la vertenza Tirreno Power tra i ministeri competenti, Regione, istituzioni locali, Unione Industriali e organizzazioni sindacali di categoria, in cui il Ministero dell’Ambiente ha aperto alla possibilità di una nuova Aia entro settembre, oggi si è tenuto l’atteso incontro all’Unione Industriali fra azienda e sindacati sulle misure di ammortizzatori sociali per i lavoratori. Il primo vero banco di prova dopo l’incontro di ieri che ha portato una ventata di ottimismo sull’intera questione, con un ritrovato clima di dialogo e confronto.
Al centro del tavolo di oggi la vertenza e il complicato nodo della cassa integrazione. Durante l’incontro ognuno ha ribadito le proprie posizioni: l’azienda rimane ferma sulla sua intenzione di ricorrere alla Cigo (Cassa di integrazione guadagni ordinaria), mentre le organizzazioni sindacali non mollano sulla Cassa integrazione straordinaria per tutti gli indotti, nel medio e lungo periodo.
Per quanto riguarda l’indotto, si sta lavorando per trovare una proroga per ottenere altri due mesi di cassa integrazione in deroga, almeno nell’immediato. In questo senso, sembra che ci siano garanzie da parte della Regione e dell’assessore regionale Enrico Vesco.
Alla fine dell’incontro è stato firmato il verbale, in cui si rimanda a un ulteriore incontro fra le parti, anche nell’attesa che venga definito – a livello nazionale – un accordo quadro sulla complessiva vertenza di Tirreno Power.