
Spotorno. Prosegue la rassegna fantascientifica “Scienza Fantastica” organizzata dal Comune di Spotorno in piazza della Vittoria.
L’associazione culturale no profit Kinoglaz ha inserito un programma ricco di laboratori cinematografici che culminerà domani, giovedì 24 luglio, con la proiezione di uno dei film più amati dal grande pubblico e attinente al tema “intelligenza artificiale” scelto per la seconda edizione del Festival: “Wall-e” di Andrew Stanton.
Alle ore 15 di oggi inizierà il workshop curato dall’illustratore Sergio Olivotti dal titolo “Zoomorfosi”. I bambini dai 6 ai 10 anni creeranno due opere sulle improbabili o possibili evoluzioni bioniche dell’uomo, ovvero i futuribili umanoidi. Nella prima ora del corso avrà luogo un excursus attraverso esempi di esseri metà uomo e metà altro nella mitologia, nella fantascienza cinematografica, letteraria e fumettistica. Poi si passerà alle realizzazioni pratiche.
Domani, invece, sarà la volta del laboratorio del Museo del cinema di Torino, a cura della cooperativa Duecentesimi dal titolo: “I trucchi del cinema”. Partendo dalla visione di alcune brevi sequenze filmiche, dal cinema muto a quello più recente, si analizzeranno alcune tipologie di effetti speciali cinematografici.
I ragazzi saranno chiamati a riprodurre alcuni degli effetti speciali analizzati, partecipando attivamente alla realizzazione delle scene sul set e alla loro interpretazione. Durante il laboratorio si sperimentano alcuni effetti speciali e trucchi particolarmente divertenti e significativi.
I diversi trucchi sono introdotti da sequenze filmiche di Fermo-macchina (effetti di sparizione/apparizione ottenuti dal “montaggio in macchina” (es. il mago fa apparire e sparire oggetti e persone), trucchi di prospettiva (giochi di prestigio ottenuti dallo stravolgimento delle proporzioni (es. il mago fa uscire un ragazzo dal suo cappello a cilindro), trucchi sull’asse, modificando l’asse di riferimento si ottiene l’illusione di arrampicarsi sulle pareti o camminare sul soffitto a testa in giù; Stop-motion: le riprese a passo-uno per l’effetto animazione degli oggetti (es. il mago sposta un oggetto con la sua bacchetta magica da un luogo all’altro della stanza).
Gran finale in serata, ad ingresso gratuito dalle 21,30, con “Wall-e” di Andrew Stanton, uno degli autori e creatori più visionari del gruppo Pixar. Qui protagonista una sorta di dolcissimo e curioso Charlot di acciaio e ruggine che si aggira per le rovine tossiche della civiltà dei consumi tra un’umanità resa schiava e anafettiva dalla tecnologia.
Infatti il pianeta Terra è soffocata dai rifiuti e gli umani sono fuggiti via. Accanto alle rovine degli enormi grattacieli, sorgono gigantesche, torri fatte d’immondizia. Una waste land su cui si muove, laborioso e metodico, un piccolo goffo robot addetto all’impacchettamento e all’allocazione dei rifiuti: Wall-e, acronimo di un Waste Allocator Loader Lifter – Earth class che ricarica le sue batterie solari, prende il suo cestino da lavoro e torna in mezzo alla latta, alla plastica e alla ferraglia che traboccano da ogni dove.
Si tratta dell’ultimo rimasto in funzione, instancabile e inarrestabile che ha sviluppato una sorta di personalità fatta di fascinazione e di curiosità per alcuni oggetti desueti nel 2815: un cubo di Rubik, un lettore di cassette dove può vedere un brano del musical Hello Dolly!, lampadine più o meno colorate, un videogioco. Wall-e è capace di provare sentimenti! Ha per amico uno scarafaggio con cui condivide il rifugio dalle ricorrenti tempeste di polvere: il rimorchio di un camion per l’immondizia. E quando dal cielo piove un’astronave che libera un piccolo e sofisticatissimo robot di ultima generazione, Eve (acronimo di Extraterrestrial Vegetation Evaluator), incaricato di verificare se sulla Terra esistono ancora forme di vita, se ne innamora!
Una fiaba ecologica, una storia d’amore tenera e fantasiosa raccontata anche attraverso sfondi terrestri sporchi e indistinti proprio come se invece di trattarsi si computer grafica digitale, fossero ripresi da una normale cinepresa e quindi con tutte le “imperfezioni” del caso. Ottima anche la colonna sonora di Thomas Newman con canzone originale di Peter Gabriel. Un robot, un’intelligenza artificiale senza cuore, che intenerirà spettatori di tutte le età.
A tutti i bimbi verrà consegnata una scheda con tutti i personaggi del film da colorare e da reinventare grazie alla loro fantasia e alle suggestioni che il film avrà trasmesso loro.